Regione Calabria, il vicepresidente Nicolò all’inaugurazione di Spazio Calabria a Milano

image“E’ stato tagliato oggi pomeriggio, dal presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, un altro prestigioso traguardo”. Presente all’inaugurazione di ‘Spazio Calabria’ a Milano, il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò afferma: “L’inaugurazione di ‘Spazio Calabria’ nella sede di via Broletto, nel pieno centro della locomotrice d’Italia, dimostra che la Calabria si sta muovendo efficacemente, per valorizzare i punti di forza di cui disponiamo, intrecciando relazioni da cui si potranno ottenere benefici culturali ma anche economici. A mio avviso – argomenta il vicepresidente Nicolò – l’Expo 2015 potrà essere un’occasione per il rilancio non solo dell’economia lombarda, ma del Paese nella sua interezza, Mezzogiorno incluso. All’Expo Universale, che è un momento d’ incontro e condivisione per i paesi di tutto il mondo dove il tema centrale è il diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente a tutte le latitudini del pianeta la Calabria – puntualizza Nicolò – intende essere presente. Tra l’altro, la dieta mediterranea, lo stile di vita alimentare basato sul consumo di alimenti tipici delle terre mediterranee, è nata a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia. Quando, dal 1957 al 1969, un fisiologo americano, Ancel Keys, (inventore della razione “K”, il rancio dei soldati sui campi di battaglia) ebbe dal governo americano, l’incarico di svolgere uno studio riguardante la mortalità provocata dalle ‘malattie del benessere’. La ricerca ebbe il nome di studio dei sette Paesi, perché il dottor Keys con la sua equipe confrontò i risultati di analisi effettuate su abitanti di sette paesi in tre continenti diversi (Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Yugoslavia, Paesi Bassi e Giappone) riguardanti il rapporto tra abitudini alimentari e patologie cardiovascolari. Ne risultò che gli tra gli abitanti dei paesi rurali del Mezzogiorno italiano, in modo particolare i cittadini di Nicotera in Calabria, vi era il tasso più basso di malattie cardiovascolari, dovuto appunto al modo di nutrirsi con i prodotti tipici della terra in cui vivevano. Da qui il nome di dieta mediterranea riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità”. Conclude Nicolò: “L’attenzione della Giunta e dell’Assemblea legislativa verso i calabresi residenti in Lombardia, circa 2 milioni di persone senza tener conto della seconda generazione, sarà ancora più attenta. Proprio perché nella sinergia degli sforzi di chi è rimasto in Calabria e di chi è andato via, risiede la possibilità di riscatto economico e sociale di questa nostra regione per decenni trascurata dai Governi e dal sistema imprenditoriale pubblico e privato del Paese” .