Regione Calabria: Giordano e Gallo presentano proposta di legge sul consumo del suolo agricolo

giuseppe-giordano-idvI consiglieri regionali Giuseppe Giordano, primo firmatario, e Gianluca Gallo hanno depositato una proposta di legge regionale avente ad oggetto “Disposizioni concernenti norme per il contenimento del consumo del suolo agricolo.

Ogni giorno, sottolinea il consigliere Giordano,  in Italia si consumano più di 100 ettari di suolo con  perdita di 5 milioni ettari di terreno agricolo. Le cause di questo fenomeno sono da ricondurre all’abbandono delle terre coltivabili e l’aumento delle aree edificate.

Secondo uno studio della Coldiretti su dati Istat, precisano i due esponenti regionali,  la Calabria ha perso il 23,9 % della propria Superficie Agricola Utilizzata (SAU), prima tra le regioni del sud e sopra la media nazionale che è del 18,8%. Un reale ed efficace  sviluppo della Calabria, regione agricola e turistica, è strettamente legato al rispetto del territorio alla sua corretta gestione e coinvolge le imprese agricole. Alcuni passaggi di questa nuova visione si rintracciano nel  “quadro territoriale regionale paesaggistico” approvato dalla Giunta Regionale della Calabria con delibera n. 773 del 22 agosto 2012 e in fase di approvazione definitiva da parte del consiglio regionale . Gli aspetti fondamentali del ‘Quadro’ sono proprio il rafforzamento ulteriore dei principi di recupero, conservazione e riqualificazione del territorio e del paesaggio, finalizzati ad una crescita sostenibile dei centri urbani, con un sostanziale risparmio di territorio.

Giordano evidenzia che la proposta di legge, che si compone di  8 articoli, detta una serie di disposizioni destinati al contenimento dell’uso del suolo agricolo e in particolare  riconosce il suolo agricolo quale bene comune e risorsa ambientale limitata non rinnovabile, definisce  la superficie agricola , individua le competenze della Regione per l’elaborazione di politiche per il contenimento del suolo agricolo.

La normativa, inoltre,introduce meccanismi di incentivazione per il recupero del patrimonio edilizio rurale, al fine di favorire l’attività di manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti, istituisce il registro degli enti locali virtuosi che tutelano il suolo agricolo e che conseguentemente sono avvantaggiati nei finanziamenti regionali,prevede , nell’ambito della pianificazione territoriale, che la Giunta regionale determini  l’estensione massima di superficie agricola edificabile sul territorio regionale,  l’istituzione del Comitato per il monitoraggio del consumo di superficie agricola sul territorio regionale e il mutamento di destinazione d’uso dei terreni agricoli. Una norma di rottura, rimarca il consigliere Giordano, è quella che introduce il divieto di cambiare la destinazione d’uso dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiuto di Stato o di aiuti comunitari. Per un periodo massimo di venti anni è vietato il mutamento della destinazione dei terreni su cui è stata esercitata attività agricola e che, per essa, hanno beneficiato di aiuto di Stato. Si vuole garantire, conclude l’esponente regionale, la conservazione della vocazione agricola dei terreni in questione, evitando che, dopo aver usufruito di misure a sostegno dell’attività agricola, i terreni vengano, mediante un mutamento della loro destinazione d’uso, sottratti all’attività agricola e investiti da un processo di urbanizzazione.