Reggio: l’UNC solidale con i dipendenti comunali, grave danno per le famiglie e per l’economia

Unione Nazionale ConsumatoriL’Unione Nazionale Consumatori Calabria esprime la piena solidarietà ai dipendenti comunali e parteciperà  alla manifestazione indetta per il giorno 11 contro le previste decurtazioni che dovranno subire salari e stipendi a causa del recupero delle somme riguardanti le progressioni economiche orizzontali.

Viviamo in un Paese, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco presidente regionale dell’associazione, in cui le responsabilità (ammesso che ve ne siano, in quanto è tutto ancora da verificare) come al solito, tardano ad essere individuate e nel frattempo si sceglie la via più breve del recupero delle somme direttamente in busta-paga ai dipendenti comunali per colpe non loro.

Una normativa lacunosa e oscillante in materia di progressioni economiche orizzontali, che fatica ad individuare i criteri univoci di premialità, in un’apparato fortemente burocratizzato come quello caratterizzante la Pubblica Amministrazione, necessita di accurati approfondimenti per individuare l’eventuale verificarsi di errori nelle procedure di applicazione delle progressioni economiche orizzontali e chi siano gli artefici degli stessi, che non possono certamente ricondursi all’ultimo anello della catena e cioè i dipendenti comunali, rei di essere stati solo i beneficiari di tali progressioni.

Ricordiamo che da anni nella pubblica amministrazione sono venuti meno gli scatti stipendiali, che esistevano anni addietro, che stipendi e salari nel tempo sono stati erosi dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita, che sono fermi da anni e attualmente lo rimarranno almeno fino al 2014, che il potere di acquisto degli stessi si è notevolmente ridotto dopo il dimezzamento avvenuto con il passaggio dalla lira all’euro.

Se aggiungiamo inoltre che l’Italia pur avendo la più grande pressione fiscale del mondo, non eroga ai cittadini i servizi che dovrebbe, non è difficile comprendere che con l’adozione delle trattenute operate su stipendi e salari dei dipendenti comunali, 1200 famiglie dovranno sopravvivere con un reddito di poco al di sopra della soglia di povertà, stimata mensilmente in Italia in 800 euro pro-capite.

E’ inoltre facilmente intuibile come l’acuirsi della crisi economica familiare avrà ripercussioni e inevitabili ricadute sull’economia della città, con una consequenziale ed ulteriore contrazione dei consumi e quindi del settore commercio e artigianato, il mutamento  della quantità e qualità dei prodotti alimentari acquistati come recentemente accertato dall’ISTAT e la quasi totale eliminazione delle spese per visite mediche, cure dentistiche, analisi cliniche e radiografie, cioè tutto ciò che costituisce la spesa per la profilassi e la medicina preventiva che influirà direttamente sul bene primario e cioè la salute del cittadino.

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria auspica che le Istituzioni riescano a trovare l’immediata soluzione di tali problemi, poiché i cittadini non possono essere considerati per colpe non loro, soltanto dei bancomat per ridurre il debito pubblico nazionale, compensare a proprie spese il taglio operato dalle Regioni su determinati servizi quali la sanità, trasporti pubblici, ecc. nonché rimpinguare le casse di comuni con bilanci esigui  o peggio ancora prossimi al dissesto economico.