Reggio, l’intervento di Nicolò al convegno dell’Arpacal

IMG_4029Intervenendo al convegno ospitato a Palazzo Campanella su “Il tema della qualità e dell’accreditamento nella macro-area meridionale: stato dell’arte e prospettive future”, il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria Alessandro Nicolò ha rivolto, anche a nome dell’Assemblea, “un cordiale saluto alla prestigiosa assise che vede riuniti oggi rappresentanti delle ARPA, esperti e tecnici dell’ambiente e dell’accreditamento, per riflettere su questioni di sicuro interesse scientifico”.

Da tempo, le politiche ambientali – ha detto Alessandro Nicolòsono in cima all’agenda legislativa e governativa non solo locale e statale ma anche sovranazionale. L’importanza che si è andata progressivamente riconoscendo alle tematiche dell’ecologia e del paesaggio, è espressione di nuove sensibilità ed acquisite consapevolezze”.

Innegabile è il primato che si attribuisce oggi alla sostenibilità, principio che deve governare tutti i processi decisionali anticipando e condizionando ogni intervento e azione dell’uomo che abbia impatto o ricaduta sul territorio, sull’ambiente, sul futuro del pianeta e delle generazioni che verranno” – ha evidenziato.

Oggi siamo dunque chiamati ad investire sulla ricchezza ambientale della Calabria valorizzando i tanti siti di straordinario interesse naturalistico ma anche il nostro patrimonio costiero che si caratterizza per dimensioni e qualità. Un patrimonio inestimabile - se si considera chegli oltre 780 Km di costa rappresentano ben il 19% del totale del litorale del Belpaese” – ha sottolineato il vice presidente.

Oltre ad essere una delle principali attrattive, il mare costituisce anche  risorsa economica in quanto voce di reddito per la pesca ed il turismo. Come dimenticare poi il valore ambientale strategico di parchi, riserve naturalistiche ed aree marine protette.

Da qui, l’importanza che riveste questo convegno promosso dall’Arpacal, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, egregiamente guidata dalla dottoressa Sabrina Santagati” – ha ribadito Alessandro Nicolò.

Ormai, le più recenti direttive spingono verso l’accreditamento delle agenzie, dei laboratori e dei metodi. Il rispetto di protocolli per ottenere le certificazioni europee ISO, più che una opzione, rappresenta ormai una necessità nell’ambito dei controlli ambientali. Un sistema che consente di assicurare la qualità del dato tecnico-scientifico e la sua tracciabilità”.

Anticamente – ha ricordato Nicolòcon il termine Calabria – dal greco Kalon-Brion  – si indicava la punta dello Stivale fino a ricomprendere la penisola salentina. L’etimologia della parola (‘Faccio sorgere il bene’) è un chiaro riferimento alla fertilità della fascia costiera della regione da sempre ricca di uliveti, agrumeti e frutteti”.

E’ su questo giacimento naturalistico che dobbiamo investire in sinergia con l’Arpacal e con tutti gli altri attori coinvolti nelle politiche di salvaguardia dell’ambiente perché, solo per questa via – ha concluso il vice presidente – potremo assicurare un futuro migliore ai nostri figli e alla nostra terra”.