Reggio, i lavoratori ex GDM dicono “no” all’ennesima offerta e all’idea dell’assessore Arena

gdmDi seguito pubblichiamo integralmente la replica dei dipendenti GDM alle dichiarazioni dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Demetrio Arena: “Nel ringraziare l’assessore Arena per l’interessamento e la velocità nel divulgare le notizie ci teniamo a precisare che abbiamo richiesto e pressato per l’interessamento della Regione nella complessa e inquietante vicenda GDM al fine di farsi garante per il riassorbimento dell’intera forza lavoro. La GDM è composta di 16 PV e non 14 come riportato nell’annuncio, un deposito e una sede amministrativa per un totale di circa 600 persone, le offerte o meglio l’offerta maggiore, salvo rettifiche dell’ultimo momento, come anche comunicato dai sindacati riguarda 150 “teste equivalenti” un’offesa alla dignità dei 600 lavoratori.  Sollecitiamo nuovamente e accoratamente tutte le Istituzioni, ci dispiace essere pressanti ma sotto gli occhi di tutti si stanno consumando dei veri e propri omicidi sociali, a intervenire perché nessuna “testa” può essere tagliata. Precisiamo, inoltre, che per la riapertura di ben 10 PV finora la richiesta di riassorbimento per il personale GDM era notevolmente sottodimensionata, come riportato in uno striscione da noi creato, “150 su 600 dipendenti? NO GRAZIE”. Chiediamo cortesemente all’assessore Arena, dato l’assoluto silenzio nei nostri confronti da parte del Commissario Prof. Parrinello, di illuminarci se le notizie in nostro possesso hanno subito variazioni alla luce della riunione di oggi del Comitato di Sorveglianza. Per parlare di soddisfazione anche se moderata, parlando del futuro di essere umani che hanno speso buona parte della loro vita per la crescita della “propria” azienda distrutta per il volere non certo dei lavoratori e men che meno dalla crisi, occorre parlare dei numeri reali del personale che sarà riassorbito perché come più volte ribadito non possiamo pagare noi per colpe che non abbiamo, che si chiamino all’assunzione delle colpe i veri responsabili. Affermiamo, inoltre, che poniamo piena fiducia nella magistratura e speriamo che non si dimentichino di noi vittime innocenti, si vittime perché anche se i nostri cuori ancora battano la nostra vita da anni ormai, è in sospeso su di un fragile filo e noi richiediamo a gran voce GIUSTIZIA. Non può e non deve diventare una gara tra fratelli per la sopravvivenza della propria famiglia e di se stessi, la tragicità dei momenti che si stanno vivendo deve far mettere una mano sulla coscienza di chi può intervenire per il bene nostro e dell’intera città che risente gravemente del momento. Invitiamo data l’assoluta disponibilità dimostrata, l’assessore Arena a sposare e fare sua la nostra richiesta di poter tornare in possesso del nostro lavoro, e assicurare che nessuno di noi sarà decapitato dal mondo del lavoro“.