Reggio: i Giovani Democratici sul Pd per una nuova primavera

conferenzastampaLEGALITA'La necessità di avviare in Calabria una fase nuova e diversa che faccia sbocciare una nuova “primavera” passa inevitabilmente dalla celebrazione dei congressi a tutti i livelli.
Soluzioni pasticciate con sostituzioni e rimodulazioni non risolvono il problema ma lo aggravano e noi non possiamo consentire di farci prendere in giro ancora una volta.
La Calabria deve essere dei calabresi; non abbiamo bisogno degli stessi colonizzatori che nel passato recente hanno solo fallito in tutti quelli che erano i loro obiettivi.
I giovani democratici di Reggio Calabria percepiscono un disagio diffuso in tutta la regione che vogliono trasformare in proposta politica, in energia sana e genuina da spendere nei prossimi importanti appuntamenti che ci devono vedere protagonisti.
Chiediamo al nostro partito una posizione chiara e netta sulla legge elettorale causa principale di una instabilità politica che va risolta superando il Porcellum, senza se e senza ma.
Una leggere elettorale che in Calabria ha avuto effetti devastanti che hanno portato ad una conseguenziale composizione errata della nostra lista il cui effetto è stato quello di una sconfitta sonora alle elezioni politiche.
Abbiamo perso troppo tempo a discutere di tutto ma ora dobbiamo agire.
Non dobbiamo solo tornare nelle sezioni ma dobbiamo crearle laddove non esistono; è necessario aprire alla società civile ed intercettare tutte le istanze delle nuove generazioni deluse da una politica troppo spesso elitaria e disconnessa dalla realtà ;dobbiamo elaborare una nostra idea di sviluppo della nostra regione  e per farlo dobbiamo tenere la barra dritta sul tema del lavoro e sul tema del sapere come motore della nostra economia.
Dobbiamo pensare a come tornare ad amministrare il nostro comune capoluogo dopo il disastro combinato da Scopelliti e arena e per farlo serve una proposta politica chiara e definita.
Un partito che si rispetti deve tracciare una linea di diversità netta con il centro destra prendendo una posizione chiara sullo sperpero delle risorse pubbliche e sulla questione morale con una opposizione intransigente che spesso è mancata.
Nei prossimi mesi lanceremo diverse iniziative pubbliche di discussione per sviluppare queste nostre idee e coinvolgere quante più persone sul percorso naturale di ripristino della democrazia nel nostro partito per la ricostruzione evitando una restaurazione che molti,  nascondendosi, vorrebbero avvenisse.