Reggio è nel caos più totale. Ma non ci avevano detto che i commissari avrebbero risolto tutto?

palazzo_san_giorgioReggio Calabria è nel caos più totale: è appena iniziata un’estate che si preannuncia caldissima, e in città sta già succedendo di tutto. Interi quartieri sono senz’acqua da più di una settimana, piazza Italia è assediata dai lavoratori della Multiservizi che rischiano di rimanere in mezzo a una strada, stesso destino degli ex GDM proprio mentre da domani non ci saranno più i collegamenti marittimi con Messina, e circa 10.000 pendolari saranno costretti a viaggiare tramite Villa per andare al lavoro o all’Università, con gravi disagi e ripercussioni anche per chi dalla Sicilia ogni mattina entra a Reggio per motivi di studio o lavoro. Insomma, è il caos più totale, con i commissari straordinari che restano inermi a guardare quella che rischia di diventare una vera e propria bomba sociale.
Comune dI Reggio CalabriaGuidano Palazzo San Giorgio da più di 8 mesi, un tempo che si può considerare assolutamente sufficiente per smentire tutti coloro che ci avevano assicurato che lo scioglimento del consiglio comunale era la soluzione di tutti i mali. Ci hanno raccontato che l’arrivo dei commissari avrebbe risolto tutto, oltre ad assicurarci che il destino del Comune era già segnato con il dissesto finanziario. Un rischio scampato mentre tantissimi altri enti locali italiani, da nord a sud, stanno subendo le conseguenze del default. E le scene di proteste, operai incatenati, consigli comunali occupati, dipendenti con il posto di lavoro a rischio sui tetti dei comuni, si ripetono di giorno in giorno in tutta l’Italia, basti leggere le cronache da Napoli a Palermo, da Roma a Milano, da Torino a Venezia. Intanto i partiti reggini si stanno iniziando a organizzare per le elezioni comunali del prossimo anno. Chi ha tifato per il commissariamento ci ha anche raccontato che era il modo giusto per sconfiggere la ‘ndrangheta, per scacciare la criminalità organizzata che si era infiltrata nel palazzo. Intanto dalla giustizia ancora non abbiamo avuto neanche una sentenza; nessuno ci ha saputo chiarire tramite chi, come e perché la ‘ndrangheta si era infiltrata nel palazzo. Se è vero, nessuno ancora ne ha pagato le conseguenze in termini giuridici. E soprattutto adesso aspettiamo con ansia il nuovo consiglio comunale che verrà eletto dai reggini nel 2014. Secondo i “fan” dello scioglimento e secondo la loro logica, sarà un consiglio comunale nuovo, assolutamente pulito, anti-mafia e sano, volto al bene della comunità. Vedremo cosa accadrà, è quello che ci auguriamo ma a chi ci racconta favole da anni sfugge che gli elettori del 2014 saranno sempre gli stessi di quelli che hanno eletto il consiglio comunale del 2011, e prima ancora del 2007, e prima ancora del 2002 e così via…  Forse ci hanno soltanto fatto credere alle favole per meri interessi personali? E intanto, ce ne rendiamo conto ogni giorno, i commissari rimangono asserragliati nelle stanze dei bottoni mentre fuori succede di tutto. Com’era prevedibile, come timidamente qualcuno diceva ribattendo a chi tifava per lo scioglimento sulla pelle della città.

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