Reggio: duro sfogo degli ex dipendenti GDM contro i parlamentari calabresi, “assenti ingiustificabili”

gdmASSENTI INGIUSTIFICABILI: On. Bindi Rosy, On. Scopelliti Rosanna, On. Dieni Federica, On. Battaglia Demetrio, Sen. Minniti Marco, Sen. Caridi Antonio, Sen. D’Ascola Nico, Sen. Bilardi Giovanni, Sen. Scilipoti Domenico. I 600 dipendenti della GDM Spa, in amministrazione straordinaria, denunciano la grave e ingiustificabile assenza nella loro lotta in difesa del diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione dei Deputati e dei Senatori eletti nella città di Reggio Calabria“: lo dichiarano in una nota proprio gli ex dipendenti GDM, che proseguono: “Gli interessi della città di Reggio Calabria si difendono anche affiancando chi da mesi con dignità e onestà cerca di difendere il proprio posto di lavoro per poter così tornare a riappropriarsi della propria vita. Sì la propria vita, perché è da quasi due anni che questi lavoratori con le loro famiglie vivono in un limbo dalle tinte oscure e in vari modi, sempre nel totale rispetto della legge, hanno cercato di far giungere la loro sofferenza nei “palazzi istituzionali”.  Anticipando eventuali inutili giustificazioni, facciamo sin da subito presente che pur essendo la GDM un’azienda privata, da oltre un anno essendo in amministrazione straordinaria, è nelle mani del Ministero dello Sviluppo Economico; chi meglio dei Deputati e dei Senatori eletti nella nostra Città e che quindi hanno “a cuore” il benessere di essa può fare sentire la loro voce al MISE? Strano che loro stessi non abbiano avvertito la necessità di avvicinarsi a noi che rappresentiamo una buona fetta della città che soffre? Sicuramente avendo a cuore le sorti della città di Reggio Calabria, i nostri politici possono rappresentare l’esigenza di far sapere a chi può decidere del nostro destino che i lavoratori non possono in alcun modo pagare il danno provocato da altri.  I “nostri” Deputati e Senatori quale responsabilità intendono assumersi per i lavoratori che a metà e oltre del loro cammino lavorativo rischiano di essere lasciati a casa? Loro sanno bene che perdere il lavoro a una certa età, in un periodo di grave crisi come quello che stiamo attraversando e soprattutto in una città come la nostra priva di aziende “legali” floride può significare uscire in modo definitivo dal mondo del lavoro.  Certo non farebbe loro onore non decidere di stare al fianco dei più deboli, al fianco di chi difende il costituzionale diritto al lavoro, al fianco di chi non ci sta a essere vittima innocente, al fianco di chi non vuole subire un’ingiustizia più volte denunciata. Nessuno, tanto meno chi siede negli scranni del Parlamento per rappresentare la città di Reggio Calabria, può stare a guardare senza schierarsi in difesa e a sostegno di chi non chiede altro che poter tornare a lavorare e si sente defraudato del proprio lavoro per giochi oscuri che vogliono mietere vittime innocenti.  Sicuri che gli Onorevoli e i Senatori eletti nella nostra città non saranno sordi a quest’appello, attendiamo fiduciosi“.