Metromare, il reclamo di una pendolare al Comune di Messina: “situazione assurda”

pontile-metromare-messinaDi seguito la lettera aperta inviataci da Maria Postorino: Riporto il reclamo che ho inviato all’ufficio che si occupa delle pubbliche relazioni del Comune di Messina, riguardo il problema della mobilità nello Stretto. Il servizio di mezzi veloci di collegamento tra le città dello Stretto sta per “morire” per mancanza di fondi. Qualcuno si è mosso ma nessuna risposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è ancora arrivata sul nuovo stanziamento finanziario che servirebbe per mantenere il servizio fino al 2016 (o, almeno, fino alla fine dell’anno…!!). E, intanto, il tempo passa e il giorno della chiusura è vicino, troppo. Ma nessuno, a parte coloro che usufruiscono del servizio e i lavoratori della Metromare stessa, è a conoscenza della faccenda.

Non è assolutamente possibile far passare sotto silenzio una situazione come questa! La Metromare dello Stretto, che collega Messina con Reggio e Villa e che è il mezzo più importante e più utilizzato per gli spostamenti in ambito lavorativo e scolastico/universitario (per centinaia e centinaia di persone tra studenti e lavoratori, per un totale di due milioni di attraversamenti l’anno, è qualcosa di strettamente necessario e indispensabile per recarsi nei luoghi di istruzione e di lavoro!) non può essere abbandonata così, nella totale indifferenza! E’ l’unico mezzo che permetta di mantenere la continuità territoriale in modo equilibrato, è l’unico mezzo veloce che permetta di attraversare lo Stretto senza disagi e problemi di tempi e orari! Qualcuno si rende conto di cosa vorrebbe dire, per centinaia e centinaia di pendolari (che, in ogni caso, già adesso si alzano all’alba per arrivare sui posti di lavoro e nelle varie scuole e università), dover prendere una nave-traghetto (che già rappresenta una problematica, in fatto di tempo!) e, per i più sfortunati, per coloro che non studiano e non lavorano a Villa San Giovanni, prendere un treno (altro enorme disagio in fatto di tempo, visto il cambio di mezzo e le coincidenze!) e recarsi a Reggio Calabria per giungere in orario a destinazione? Invece che all’alba, quando dovrebbero svegliarsi, per non arrivare in ritardo?!

O qualcuno crede che tutti abbiano la possibilità di “trasferirsi” in un’altra città per 5 giorni su 7?

Trovo che la situazione sia abbastanza assurda!

Venerdì 28 Giugno, cioè questo Venerdì, il servizio cesserà…di esistere! La chiusura della Metromare dello Stretto rappresenterebbe un altro grande passo indietro della nostra società “civile” e delle nostre amate città.

E, in quel caso, dovremmo tutti vergognarci…noi cittadini per non aver smosso abbastanza le coscienze dei nostri concittadini che, non usufruendo del servizio, continueranno a non dare peso alla vicenda e le vostre: di voi istituzioni, rappresentanti, portavoce…per non aver alzato un dito contro questa ennesima ingiustizia, contro questa privazione di cui i Messinesi (e non solo!) sarebbero nuovamente vittima!

VERGOGNA!

Ho scritto lo stesso messaggio anche a diversi uffici della Regione Sicilia…ma credo proprio che non riceverò alcuna risposta“, aggiunge Maria Postorino.