Metromare, concessione in scadenza e mancanza di fondi: la Ustica Lines pronta a lasciare. Si rischia di perdere il collegamento più efficiente dello Stretto

pontile-metromare-messina“E’ assurdo che si lasci morire così quello che è stato definito il miglior servizio italiano di collegamento veloce via mare – commenta Michele Barresi, segretario generale di Orsa Trasporti Messinadenunciamo questo stato di cose da novembre dell’anno scorso, ma il ministero sembra sordo alle nostre richieste. Il servizio sta per chiudere, smentendo clamorosamente i proclami trionfanti di alcuni mesi di alcuni esponenti politici. La verità è quella che abbiamo sotto gli occhi: a meno di un miracolo tra 10 giorni migliaia di pendolari resteranno privi di un servizio essenziale, nell’indifferenza più totale della classe politica locale, evidentemente impegnata altrove”.

Il sindacato Orsa Trasporti di Messina, attraverso il segretario generale, Michele Barresi tuona contro le istituzioni (locali e non) e chiede a gran voce che si intervenga tempestivamente per salvare il servizio Metromare dello Stretto che collega, in tempistiche ridotte e numerose corse, Villa S.Giovanni, Messina e Reggio Calabria. Il prossimo 28 giugno scadrà la concessione, e dei 3 milioni di euro promessi dal Ministero dei Trasporti non vi è alcuna traccia. Dunque il partner privato e azionista di maggioranza del Consorzio Metromare, Ustica Lines, ha deciso di gettare la spugna. Non vi è ancora nulla di ufficiale, ma in assenza di riscontri concreti e con l’inesorabile avvicinarsi della data di scadenza della concessione emergere un dato assolutamente drammatico ed inaccettabile; tutti i pendolari e studenti che oggi usufruiscono del servizio veloce di attraversamento (diverse migliaia al giorno) tra pochissimo dovranno trovare una soluzione alternativa.

Sulla scottante vicenda Metromare interviene anche il candidato sindaco del centrosinistra Felice Calabrò: bisogna evitare che un servizio indispensabile e vitale per l’Area delloaliscafo metromare Stretto come quello di Metromare sia cancellato o depauperato per inerzia, inefficienza o disinteresse. Non c’è più tempo da perdere. La disponibilità finanziaria annunciata dal Governo per la proroga del servizio fino al 31 dicembre non supera i 3 milioni di euro, una cifra insufficiente a garantire sia la qualità e la quantità dei collegamenti che a tutelare gli attuali livelli occupazionali. In gioco ci sono posti di lavoro ed un servizio che è diventato indispensabile per migliaia di studenti, lavoratori, pendolari e viaggiatori che utilizzano Metromare per raggiungere Villa San Giovanni o Reggio per proseguire il viaggio in treno o in aereo. Rischiamo di perdere una risorsa importantissimaLa cifra messa a disposizione dal governo - continua Calabrò - per i prossimi sei mesi non può bastare, anche alla luce delle recenti modifiche relativamente agli oneri fiscali e all’aumento nelle tabelle di armamento di un’unità operativa. Dobbiamo difendere i nostri posti di lavoro, i nostri servizi, la qualità dei collegamenti tra le due sponde e per farlo dobbiamo reclamare i nostri diritti e quindi chiedere un impegno forte, immediato e concreto al governo ed al Ministero dei Trasporti affinchè adegui le somme destinate a Metromare per coprire i costi fino a fine anno e si attivi per il nuovo bando in tempi brevissimi”.

Batteremo i pugni sul tavolo – conclude il candidato sindaco Calabrò -  insieme all’Assessore regionale alle Infrastrutture ai Trasporti, Nino Bartolotta, per ottenere i fondi che ci spettano e per garantire un servizio vitale e posti di lavoro. Quando parlo di occupazione non mi riferisco solo al personale della società ma ad un sistema che può essere alimentato solo da servizi efficienti. Se funziona Metromare garantiamo ai pendolari di poter lavorare con puntualità e serenità, garantiamo a chi deve viaggiare tempi più brevi, agli studenti la possibilità di formarsi senza dover allontanarsi troppo da casa, creiamo le basi per quella che deve diventare un’area integrata, quella dello Stretto”.