Messina, verso il ballottaggio: Calabrò: “dall’altra parte c’è l’estrema sinistra”. Accorinti: “questo disco rotto sottolinea la carenza di argomenti”

Accorinti-e-CAlabròIn vista del ballottaggio del 23 e 24 giugno tra Accorinti e Calabrò, lanciatissimi verso la corsa per la poltrona di primo cittadino, si infiamma la campagna elettorale. Ad alzare i toni ci pensa il candidato del centrosinistra Felice Calabrò che ieri in conferenza stampa ha sferrato un duro colpo al suo sfidante: “dall’altra parte c’è l’estrema sinistra, è tutto un calderone in ebollizione. Ho difficoltà a credere che Accorinti sia il nuovo”.

Non si fa attendere la risposta del leader di Cambiamo Messina dal Basso, che replica: “quando si parla male degli altri, vuol dire che non si hanno argomenti convincenti a proprio favore. Il disco rotto dell’estrema sinistra è una facezia che porta male a chi la argomenta. Come si fa a dire che sia “di estrema sinistra” una proposta politica che ha raccolto l’impegno e il sostegno di giovani e meno giovani provenienti dall’esperienza dell’impegno cattolico, dall’associazionismo, dal volontariato, dalle professioni, dal mondo della cultura, dal sindacato, dal disagio sociale, dall’arte e, insieme a questi, da chi ha praticato attivamente impegno politico senza mai partecipare alla spartizione della città?

La verità è che Messina ha compreso – continua Accorintiaccolto e premiato con un consenso da molti imprevisto il progetto politico di partecipazione da me proposto. C’è un’intera società pronta ad assumersi la responsabilità del cambiamento e a lavorare per far uscire Messina dal disastro in cui si trova, per costruire una città libera dalla cappa e dal dominio dei gruppi di interesse. Una città finalmente libera da una politica fatta di favori e clientele. Ma per liberare una città ci vogliono uomini liberi da ogni sudditanza e da ogni condizionamento (politico, partitico, economico, massonico), con una storia coerente di impegno e con il sostegno attivo dell’intera società cittadina.

Le competenze della giunta Accorinti (libera dai bilancini dei partiti o delle logge) offrono un programma credibile per il rilancio di Messina, per la costruzione di una città moderna, attrattiva, competitiva, solidale, dinamica, equa e sostenibile. Una città “di relazioni” – conclude Accornti - che superi la condizione di declino in cui Messina è stata condotta dalle politiche scellerate delle recenti amministrazioni, realizzando una politica che offra: FAVORI A NESSUNO, DIRITTI A TUTTI!