Messina, lettera di Tonino Genovese ad Acorrinti “Camminiamo insieme”

Tonino-GenoveseDi Graziella Maccarrone

“Una rivoluzione paragonabile a un terremoto ha scosso le fondamenta della routine messinese. La tua elezione è stata una volontà espressa dalla popolazione messinese e tutto ciò che è verità ha la potenza del cambiamento”. Così Tonino Genovese, segretario generale della Cisl di Messina, apre la lettera inviata al neo sindaco di Messina, Renato Accorinti.
Genovese sottolinea nei vari passaggi della lettera come “la pressione dovuta all’urgenza del ‘dover’ fare può portare a passi sbagliati e frettolosi”.

“Ti invito, caro Renato, a una passeggiata tra i luoghi del non lavoro, del disagio della difficoltà tra i giovani e gli anziani,tra i lavoratori, i precari per poter operare una politica dei piccoli passi che, però, può portare lontano perché riesce a far vedere meglio le cose. Andiamo a visitare Casa Serena, l’Istituto Don Orione, i ritrovi di disperati alla stazione centrale, la mensa di Sant’Antonio, incontriamo i genitori degli ospiti degli asili nido comunali, confrontiamoci con gli operatori dei servizi sociali che ogni giorno vivono la disperazione delle parti deboli di questa città. Camminiamo anche lungo il salotto buono di Messina, o almeno quello che ne rimane: il viale San Martino, con le sue saracinesche abbassate, anche delle attività storiche di Messina. Spingiamoci sino alla Zona Falcata, a Maregrosso, risorse lasciate nell’incuria e nell’abbandono”.

“Invece di correre – scrive Genovese – camminiamo. Camminiamo insieme e confrontiamoci tra noi, i cittadini e le ‘persone’, ascoltiamoli insieme perché la forza dell’ascolto da’ la possibilità della crescita non più decisa davanti a un aperitivo o nei salotti buoni, ma tra la gente e per la gente. Alle volte la saggezza popolare ha fornito soluzioni che chi è impegnato ogni giorno a far quadrare conti difficili non riesce a individuare perché gli esperti, a volte, sono coloro che vivono la realtà perché la conoscono meglio”.

“Messina è una città difficile – continua il segretario generale della Cisl - ma appassionante, per la lotta quotidiana con la vivibilità. Per questo, forse, ha bisogno di cure e attenzioni, di soluzioni nuove, di linguaggi diversi ma soprattutto di verità e limpidezza nell’agire. Andiamo insieme perché per noi che facciamo sindacato il dialogo è l’elemento fondamentale su cui basiamo la nostra attività e ci crediamo tanto da dedicare la nostra attività quotidiana a tentare di risolvere emergenze. Ma tamponare le emergenze non aggiusta la falla. Camminiamo insieme, allora -conclude – ti invito a farlo per quel bene comune che ci accomuna: le persone”.