Messina: Renzi e Crocetta per Calabrò, ma con una piazza … a metà (FOTO)

SAM_0254di Graziella Maccarrone – Negli ultimi giorni Felice Calabrò ha parlato di caccia alle streghe e toni troppo accesi rivendicando il suo orgoglio a far parte di un partito come il PD, soprattutto chiede rispetto per le persone che insieme a lui hanno portato avanti la sua battaglia e le sue idee “Potevamo vincere facile facendo il ricorso. Ma amiamo Messina, basta commissari” esordisce.

Ad accompagnarlo nel rush finale pre-ballottaggio il Presidente della Regione Rosario Crocetta e il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, ed è stata proprio la sua presenza di stasera a Messina che negli scorsi giorni ha creato un po’ di scompiglio nelle file del PD messinese; a questo proposito citiamo le parole dei due renziani Francesco Palano Quero e Alessandro Russo “Lanciamo un appello pubblico a Renzi affinché non venga a Messina perché l’area messinese Renzi è stata penalizzata, se venisse svilirebbe la nostra emarginazione, gli chiediamo di non fare questa breve presenza, il Pd messinese era bersaniano, ci mortificherebbe, sarebbe un gravissimo errore politico.”

Renzi invece è salito sul palco, eccome, a sostengo di SI MESSINA e di Calabrò: “Fare il Sindaco significa fare il mestiere più bello del mondo, essere il depositario di una speranza: il Sindaco è il primo servitore della città” belle parole a inizio discorso mentre ricorda anche la figura di Giorgio La Pira. Eppure da un personaggio controverso, amato\odiato come Matteo Renzi ci si aspettava più vigore, o forse tutto il trambusto creato per la sua presenza ha messo in soggezione anche lui. Deludente il discorso del Presidente Crocetta, che molti dei messinesi (presenti e non) probabilmente avrebbero fatto volentieri a meno di sentire, passando da “Risaneremo i quartieri” per arrivare a discorsi come aeroporto e priorità che tali non sono in una città come Messina, parole che lasciano esterrefatti quando escono dalla bocca di un Presidente che sembrava voler cambiar le sorti della Sicilia.

Ancor di più stupisce la scarsa presenza di gente in piazza a sostenere il proprio candidato a sindaco, piazza che si è letteralmente svuotata non appena finito il comizio. Ci chiediamo allora dove fossero tutte quelle persone per le quali Calabrò ha chiesto rispetto. Probabilmente il venerdì, giorno che per antonomasia dà il via ai divertimenti del week end, ha giocato un brutto scherzo a chi si aspettava invece un finale col botto!

Foto di Alessandra Galizia.