Messina, le nuove politiche sociali con Accorinti Sindaco

imageSottolinea il docente universitario Antonino Mantineo, assessore designato dell’amministrazione Accorinti alle Politiche sociali, sanitarie e giovanili, al Decentramento (Città Metropolitana) e al Personale: “Questi anni di governo della città hanno mostrato i loro effetti disastrosi nell’assenza di politiche sociali: a pagare sono state soprattutto le famiglie, i poveri, i disabili, i minori, gli anziani. Tutta la comunità si è impoverita, mostrando maggiore disagio sociale, meno solidarietà e carenza dei servizi sociali e alle persone. Pertanto, proporremo, in prima battuta, il microcredito per le famiglie in difficoltà – una misura che aiuta e responsabilizza le famiglie al contrario della social card, spesso lesiva della dignità delle persone svantaggiate – e forme di reddito minimo per individui e nuclei familiari. Siamo inoltre convinti che vada nella direzione giusta il decreto governativo che prevede l’impignorabilità della prima casa, a sostegno dei tanti messinesi che vivono il calvario di non riuscire più a pagare il mutuo. La condizione disastrosa finanziaria del Comune non può tradursi in ulteriori tagli sociali e comporta che la compartecipazione delle famiglie sia proporzionale alle loro capacità reddituali e di condizione sociale. I tagli del Fondo nazionale possono essere compensati attraverso un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti sociali ma anche attraverso la capacità di sviluppare una progettazione in grado di attrarre risorse comunitarie. Inoltre, data l’incapacità di chi ci ha preceduto nell’utilizzare le risorse previste dai Piani di zona, consideriamo un buon punto di partenza il recupero dei dieci milioni di euro inutilizzati relativi al Piano di zona 2003/05”.
“Il modo più concreto di programmare e attuare le politiche sociali – continua l’assessore designato Mantineo – è quello di partire da politiche pubbliche in cui l’Amministrazione della città abbia capacità di razionalizzare la spesa e incrementare la voce del bilancio destinata alle politiche sociali. Ci vuole, però, di più: il welfare comunitario si costruisce tutti insieme: cittadini, singoli e associati, e fra questi il volontariato e le imprese sociali, le Fondazioni, le cooperative, il mondo del lavoro e i suoi rappresentanti, le organizzazioni professionali, gli enti religiosi, le istituzioni sociali e sanitarie, i quali solo attraverso una grande, duratura cooperazione e integrazione possono dare risposte ai bisogni della comunità”.
“Centrale sarà il tema dell’integrazione socio – sanitaria. Nella distinzione dei ruoli e delle funzioni – aggiunge Mantineo – strategico sarà, quindi, il rapporto virtuoso che si riuscirà a creare con l’azienda sanitaria provinciale, sia in termini di qualità di risposta di solidarietà e salute dei cittadini, che in riferimento alla valorizzazione delle risorse anche economiche messe in campo per garantire servizi socio-sanitari. Il metodo sarà partecipativo, partendo da una seria analisi dei bisogni per individuare le urgenze, le necessità, le priorità per programmare interventi e iniziative sociali rispondenti alle problematiche della comunità. Tutti i servizi saranno oggetto di una seria valutazione non già con finalità di tipo ispettivo, ma perché sia chiara e inequivocabile la funzione sociale di ogni azione posta in essere. Improntate a trasparenza e innovazione le modalità con le quali saranno affidati a soggetti terzi la gestione dei servizi: comprovata capacità finanziaria e tecnica, costruzione di partnerariati sociali forti, coesi effettivi e non formali, per la gestione dei servizi tradizionali e territoriali. Per i servizi innovativi e di seconda generazione – che pure una città metropolitana dovrà permettersi – si sperimenteranno modalità innovative come ad esempio quella del voucher. Le politiche sociali saranno certamente una priorità di questa amministrazione che saprà trovare le risorse per finanziarle, sia dal proprio bilancio comunale, che dai trasferimenti regionali, che comunque non potranno venir meno nei confronti di Messina terza città della Sicilia”, sottolinea l’assessore designato. L’amministrazione Accorinti e l’assessorato alle Politiche sociali, guidato dal professore Mantineo, porrà molta attenzione alla ricerca di ulteriori e nuove risorse economiche che potranno venire dal soggetti del secondo welfare (pur presenti e operanti nei nostri territori) non solo cittadino e soprattutto da una puntuale ricognizione delle opportunità europee e nazionali, con attenzione alle risorse europee del piano strategico per gli anni 2013 – 2020. Risorse che per la prima volta potranno direttamente sostenere servizi per l’infanzia, l’adolescenza, per la cura e la conciliazione dei tempi, etc. “Insomma una città per tutti perché capace di accogliere le differenze, i disagi dando risposte di solidarietà concrete, con un welfare sostenibile, priorità di una comunità che vuole essere sempre più coesa e solidale” .