Messina, Garofalo: “Il Governo conferisca i poteri speciali ad un Commissario per risolvere il problema traffico”

enzogarofaloIl deputato Enzo Garofalo ha depositato una interpellanza parlamentare nella quale chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di conferire i poteri speciali ad un Commissario per la gestione dell’emergenza traffico a Messina.

Compito principale del Commissario sarebbe quello di sbloccare l’iter per la realizzazione della piattaforma logistica all’interno dell’area portuale di Tremestieri indicando, immediatamente, una  stazione appaltante.

L’impresa che si è aggiudicata  l’appalto da 80 milioni di euro per il completamento del Porto di Tremestieri, infatti- sottolinea Garofalo- è pronta a firmare il contratto per ultimare i lavori, ma non può procedere perché dal primo ottobre del 2012 manca una stazione appaltante! La scadenza dei poteri speciali (30 settembre 2012) – continua il deputato- ha comportato il fermo dei lavori per il completamento della piattaforma logistica con inevitabili conseguenze: il solo molo in funzione riesce ad assorbire appena il 24% del traffico dei mezzi pesanti mentre la restante parte continua a riversarsi in centro città, con disagi e rischi per la sicurezza dei cittadini che non possiamo più tollerare”.

Per questo Garofalo chiede ai rappresentanti del Governo di intervenire tempestivamente conferendo ad un Commissario i poteri speciali per risolvere definitivamente l’emergenza traffico in città e, inoltre, “al fine di evitare il ripetersi di conseguenze come quelle che si sono verificate a Tremestieri” chiede di intervenire altresì con  normative di deroga volte a modificare il codice dei contratti pubblici, nella parte relativa alle procedure di appalto e di aggiudicazione delle gare, al fine di garantire la prosecuzione degli interventi infrastrutturali anche in assenza dei poteri speciali attribuiti alle gestioni commissariali ed evitare così che il perpetuarsi dei blocchi amministrativi e burocratici possa penalizzare ulteriormente l’economia territoriale delle comunità locali interessate.