Messina, Circoscrizione “chiusa” ad un consigliere disabile

sedia-a-rotelle-2Di Graziella Maccarrone

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo sindaco ci si ritrova a fare i conti con le solite vecchie tematiche: Dino Smedile, consigliere disabile di 44 anni costretto sulla sedia a rotelle, non può accedere alla sede della quarta circoscrizione a causa delle barriere architettoniche di cui è “dotata”, quindi inaccessibile ai portatori di handicap.

A segnalarlo il coordinatore del Movimento politico ‘Liberi Insieme’ di Messina Roberto Cerreti in una lettera, inviata al sindaco Renato Accorinti e al Prefetto Stefano Trotta ”Sciaguratamente – spiega Cerreti nella lettera – la sede del quarto quartiere non dispone inspiegabilmente nè di scale mobili nè tanto meno di ascensori, diventando inaccessibile per tutti i portatori di handicap”.

«È notizia di questi giorni — continua Cerreti — l’imminente convocazione della prima seduta di Consiglio della quarta circoscrizione, dove tra gli eletti, sarà presente un espressione del nostro movimento politico, Dino Smedile, brillante sostenitore di valori e dei bisogni dei propri concittadini, costretto oramai da diversi anni sulla sedia a rotelle. Sciaguratamente la sede del 4? quartiere, non dispone, inspiegabilmente, né di scale mobili né tanto meno di ascensori, diventando inaccessibile per tutti i portatori di handicap. Da qui la seria problematica di un Movimento Politico e di un suo rappresentante istituzionale, limitato nell’esercizio del proprio ruolo, che non potrà, sicuramente, partecipare alla prima seduta consiliare».

Cerreti chiede interventi urgenti per la soluzione della vicenda e confida nella sensibilità del nuovo sindaco asserendo che ‘cambiare Messina dal basso’ significa soprattutto ridare dignità ai cittadini, specie quando pagare le conseguenze degli errori passati sono le fasce più deboli “Chiediamo dunque lo spostamento degli uffici e della sede consiliare del quartiere all’interno dei locali oramai abbandonati del Consiglio Provinciale, dove due salette commissioni e 15 stanze, interamente arredate e corredate di supporti tecnici ed informatici, un tempo adibite a gruppi consiliari, giacciono inutilizzate. L’eventuale trasferimento della sede del 4 quartiere – conclude Cerreti – non solo sgraverebbe le casse comunali di diverse migliaia di euro, ma nobiliterebbe a seguito delle stravaganti decisioni regionali, uno dei palazzi isituzionali più antichi ed apprezzati del messinese. Favorendo, anche nell’immagine collettivo, quela giusta trasformazione della classica Circoscrizione in vera e propria Municipalità”