Messina, Bisignano: “nessun rinnovo concessione per Rada San Francesco ma nuovo bando”

rada san francescoIn merito alla tanto discussa vicenda della Rada San Francesco, il Comitato Portuale ha istituito una nuovo bando triennale per l’attraversamento di auto e Tir che scadrà nel settembre 2016, data in cui si spera di aver raggiunto l’obiettivo dell’ampliamento del approdo Tremestieri. Se l’approdo non sarà ancora ultimato, si procederà con proroghe misurate in relazione al completamento dello stesso.

Il segretario generale dell’Autorità Portuale, Francesco Di Sarcina, ha spiegato – a scanso di equivoci e diverse interpretazioni – i termini del nuovo bando: “sia chiaro che non puntiamo più sulla Rada San Francesco e che la nuova gara, adesso, è necessaria solo perché il porto di Tremestieri non è ancora completo”.

L’assessore Provinciale dell’Area dello Stretto e Pianificazione strategica, Michele Bisignano, ha diramato una nota, che pubblichiamo integralmente, proprio in merito alla scelta del Comitato di istituire un nuovo bando con nuove condizioni, senza optare dunque per un rinnovo di concessione per come si era enunciato nelle settimane precedenti.

bisignanoAvendo partecipato al tavolo tecnico-istituzionale predisposto dall’Autorità Portuale per il nuovo affidamento in concessione demaniale-marittima della rada di San Francesco, mi preme ribadire, come d’altronde si può evincere dai verbali delle riunioni che con grande lungimiranza il presidente dell’Autorità portuale De Simone ha deciso di rendere pubblici, che non si è mai parlato del rinnovo dell’affidamento del servizio agli attuali concessionari ma di un nuovo bando di gara che dovrà rispettare le normative comunitarie vigenti.

Un nuovo bando che prevede la possibilità di utilizzo dell’area da parte di diversi vettori marittimi, in possesso di requisiti di specifiche esperienze nel settore, l’utilizzo esclusivo degli approdi per le autovetture – e solo in casi eccezionali per i mezzi pesanti – e una durata triennale.

Tale ultimo aspetto, cui si è pervenuti dopo un articolato confronto, può essere realmente rispettato se si indirizzeranno tutti gli sforzi possibili di enti e istituzioni per il completamento delle infrastrutture portuali di Tremestieri. E ciò può essere possibile solo con la richiesta da parte del Comune di Messina e del nuovo sindaco del rinnovo dell’Opcm (Ordinanza di Protezione Civile Ministeriale) per l’emergenza traffico con i finanziamenti previsti per un’adeguata sorveglianza sul territorio comunale. Ma anche con la possibilità di reperire finanziamenti nel contesto di area vasta individuabile nell’Area dello Stretto mediante il ministero della Coesione e dello Sviluppo o attraverso un accordo di programma fra Regione Sicilia e Regione Calabria per il reperimento dei fondi Interregionali per la continuità territoriale. O ancora con i fondi strutturali 2014-2020 per il sistema della rete dei distretti europei con riferimento al settore dei trasporti e della mobilità nell’area.

Ma al di là di queste mie considerazioni, credo che i cittadini messinesi abbiano il diritto di conoscere tutti i passaggi che hanno portato a tale decisione avendo la possibilità di visionare tutti i verbali delle riunioni di detto tavolo tecnico-istituzionale onde evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione o di disinformazione.