Messina, Accorinti: “cultura ed economia un binomio vincente per cambiare Messina dal basso”

accorinti cultura economiaStamane il candidato Sindaco Renato Accorinti, assieme agli assessori designati Sergio Todesco (assessorato alla Cultura e alle Identità) e Guido Signorino (Bilancio e Sviluppo economico), ha presentato le linee per lo sviluppo economico e per la cultura della città di Messina. Nel frattempo, Accorinti ha ricevuto anche un messaggio di auguri per lui e la sua lista, da New York, dal grande trombettista Paolo Fresu.

“Il nostro programma – ha sottolineato Accorinti – dà centralità alla cultura, prevedendo Centri culturali in tutti i villaggi e il riconoscimento di quanto essa sia fondamentale per lo sviluppo del territorio, in ogni suo aspetto, da quello spirituale a quello economico. Da qui la scelta di presentare insieme i due assessorati, Cultura e Sviluppo economico, nella consapevolezza che solo così potremo invertire la rotta e attuare una vera rivoluzione culturale”.

Per Sergio Todesco, Direttore del Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali, l’assessorato alla Cultura e alle Identità sarà mosso “da un’idea di cultura non specialistica e settoriale ma disposta a “contaminarsi” con tutti gli altri aspetti della vita comunitaria, privilegiando in particolare i meccanismi di rete e di cittadinanza attiva, data la crisi complessiva che attraversa la nostra città. “L’ambito della cultura, in tale prospettiva, non potrà dunque essere ridotto ai soli beni culturali e al trinomio arte-musica-spettacolo, ma dovrà anche riguardare le forme di convivenza, l’organizzazione degli spazi, l’educazione permanente, l’attenzione verso gli ultimi, in una parola la qualità della vita di tutta la comunità. Le linee guida che ispireranno l’attività sono la promozione di un progetto basato su memoria, orgoglio di appartenenza, senso identitario; l’obiettivo di ricucire la frattura tra cittadini e beni comuni (dai beni culturali agli spazi pubblici); il porre in essere dinamiche e circuiti virtuosi di sviluppo. Occorrerà inoltre – ha continuato Todescorendere disponibili quanti più possibile luoghi e spazi culturali. Per fare ciò, si procederà a un censimento di tutti gli spazi e i contenitori posseduti o che possono entrare nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale, liberandoli da utilizzazioni improprie o improduttive, e li si metterà a disposizione di tutti i soggetti accreditati che ne facessero richiesta per finalità connesse al potenziamento, all’incremento, al miglioramento di tali attività. Bisognerà riproporre il progetto relativo all’istituzione e creazione del CDAC (Centro di Documentazione delle Arti Contemporanee), abortito oltre dieci anni or sono per insipienza amministrativa e resistenze politiche e affaristiche, un progetto di grande pregnanza civile per la bonifica e la valorizzazione della Zona Falcata. In particolare, tra le molte idee, penso anche a una rassegna cinematografica, a un Museo Comunale delle Machine Festive (Vara e Giganti), a un Museo Comunale del Mare e dello Stretto e a un Museo dell’iconografia e della memoria fotografica di Messina”.

Proprio in relazione alla cultura, l’economista Guido Signorino, designato al Bilancio e allo Sviluppo economico, con particolare attenzione alla Green Economy, ha evidenziato alcuni obiettivi dell’amministrazione Accorinti, rimarcando ancora una volta la necessità morale e politica che sui conti del Comune di Messina si faccia finalmente chiarezza: “La cultura è spesso considerata un costo da contenere: per noi è un investimento, una risorsa per lo sviluppo della città. Intendiamo difendere le istituzioni cittadine di produzione e fruizione della cultura (come il Teatro Vittorio Emanuele), con interventi energici sulla Regione per il ripristino dei finanziamenti al Teatro; avviare una gestione più efficiente del Teatro, con la valorizzazione dei suoi spazi e dei servizi da esso potenzialmente offerti; offrire spazi all’elaborazione artistica collettiva giovanile; la destinazione del Palacultura a laboratori musicali, teatrali, culturali, secondo un apposito “regolamento d’uso” redatto dall’Assessorato all’Autogestione dei Beni Comuni; promuovere l’identità culturale e storica di Messina e la “memoria dei luoghi”, particolarmente nelle giovani generazioni, valorizzando anche le esperienze artistiche contemporanee e le originalità presenti nel territorio (ad esempio la “casa Cammarata”); sostenere, tramite la Consulta per la cultura, le iniziative artistiche, letterarie, musicali cittadine, promuovendo anche un “albo dei mecenati”, che favorisca la sponsorizzazione degli eventi”.

Naturalmente lo sviluppo economico della città non può basarsi solo sugli investimenti in cultura. In primo piano un’altra idea di città e l’obiettivo di “abbandonare – come ha sottolineato l’assessore designato al Bilancio e allo Sviluppo economico – la logica della mega progettazione a favore di piccole, significative opere che creino nuova economia. In questa ottica punteremo: 1) a interventi per la green economy, con l’efficientamento energetico che consente importanti risparmi per l’amministrazione; 2) all’utilizzo dei Fondi per la Rigenerazione Urbana (FRUS) per un piano di ristrutturazione degli edifici pubblici in funzione antisismica e per la tutela del territorio per il rilancio dell’edilizia; 3) al potenziamento della ricezione crocieristica, con la realizzazione nell’area fieristica di una “Cittadella del Made in Sicily” e l’attivazione di itinerari per la valorizzazione dei beni culturali cittadini; 4) allo sviluppo della cantieristica, intercettando la domanda di ristrutturazione delle flotte connessa alle nuove normative sulle emissioni nella navigazione che entreranno in vigore nel 2015; 5) all’istituzione di una compagnia di navigazione comunale”, ha concluso Guido Signorino.