Maturita 2013: a Reggio 5.500 candidati

maturitaDi seguito la nota diffusa dal Prof. Guido Leone Già Ispettore Tecnico U.S.R. Calabria – Proprio nel giorno, lunedì 17, in cui i quasi seimila ragazzini delle scuole medie inferiori della provincia di Reggio Calabria si suderanno la loro minimaturità con la temuta prova Invalsi, nelle scuole superiori si insedieranno le commissioni per gli esami di Stato che quest’anno interesseranno circa 5.500 candidati .Entra nel vivo, dunque, nella prossima settimana  la maturità 2013. Parliamo della maximaturità, quella degli studenti che hanno completato l’iter degli studi superiori e che da mercoledì 19 , inizio degli esami ,esordiranno con la cosiddetta madre di tutte le prove, quella d’italiano.

I più piccoli, i colleghi della classi terminali della terza media, hanno già iniziato la loro minimaturità con le classiche prove di italiano, lingue e matematica e chiuderanno con il loro impegno a fine mese.

Va sottolineato che per quest’anno non si registrano novità di rilievo: la solita intransigenza contro i “furbetti dell’esamino”e le tracce on line,  visto che l’anno scorso tutto è filato liscio. In attesa ,poi,che la terza prova scritta  -  quella predisposta dalla commissione giudicatrice la mattina stessa  -  venga sostituita, come più volte detto, da una prova nazionale Invalsi.

L’esame di maturità, intanto, compie 90 anni e festeggia il settimo anno della sua sesta riforma.  Quest’ultima, come noto, da sei anni ripropone per ogni due classi una commissione esaminatrice mista, ossia composta da membri interni e già facenti parte del consiglio di classe e da membri esterni nominati da Ministero, oltre al Presidente anche egli proveniente da altra scuola.

E visto che siamo in tema di ricorrenze non può passare inosservato che sono proprio cinquanta gli anni che il documento più temuto dagli studenti , paura e gioia delle famiglie, la pagella, è gratuito. Prima, un regio decreto di Vittorio Emanuele terzo del lontano 1928 ne imponeva il rilascio dietro il pagamento di una tassa, promosso o bocciato che fosse l’allievo.

Il calendario delle prove.

Mercoledì 19 giugno si svolgerà la prova di italiano, che consiste nella scelta di un elaborato tra quattro tipologie proposte(analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema storico e tema di attualità). Seconda prova scritta giovedì 20 giugno, specifica per ogni indirizzo (elaborata dal ministero). Lunedì 24 giugno 2013, ore 8,30: terza prova scritta, il cosiddetto “quizzone”, elaborata dalla singola commissione. Poi, via agli orali, il cui calendario verrà stabilito dalle commissioni. L’evoluzione del colloquio pluridisciplinare ha dei tempi certi: inizia sempre con l’argomento scelto dallo studente, prosegue con gli interventi dei docenti e si conclude con la discussione sugli scritti. Vincolante il numero degli studenti da esaminare: non più di 5 al giorno.

I punteggi nelle varie prove.

Il punteggio minimo per superare gli esami è di 60 su 100. Il punteggio massimo,100, è dato da 45 punte per le tre prove scritte(a ciascuno degli scritti giudicato sufficiente non meno di 10 punti);da 30  per il colloquio(per la sufficienza non meno di 20 punti),e da 25 punti per il credito scolastico accumulato negli ultimi tre anni. Entro i 100 punti totali la commissione dispone fino a un massimo di 5 punti di bonus da attribuire solo se il candidato ha un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo delle prove d’esame pari almeno a 70 punti.

E’ ammessa l’attribuzione della lode per il candidato che raggiunge i cento punti senza aver usufruito dei 5 punti e a condizione che abbia riportato negli scrutini finali relativi alla  terzultima, penultima e all’ultima classe solo voti uguali o superiori a otto decimi, compresa la valutazione del comportamento.

.Insomma la lode bisognerà averla sudata e guadagnata ancor prima degli esami finali. Va sottolineato, infine, che quest’anno il voto della maturità conterà nella valutazione del test di ingresso per le facoltà a numero chiuso. In particolare  il cosiddetto bonus maturità, da 1 a 10 punti, verrà attribuito esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto all’esame di stato almeno pari a 80/100 e non inferiore all’80esimo percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d’esame nell’anno scolastico 2012/13 (e non più della propria scuola nell’anno scolastico precedente).Il Ministro della P.I. oltre ad aver rivisto l’assegnazione dei bonus ha decretato il rinvio delle date dei test di ammissione all’università non più a luglio ma a settembre. Le iscrizioni ai test di ammissione alle università saranno riaperte il 25 giugno e chiuse il 18 luglio.

I numeri di questa edizione 2013.

Intanto va detto che presso l’Ufficio scolastico provinciale la dirigente Mirella Nappa ha costituito il nucleo di supporto all’esame di stato e  sta alacremente lavorando per governare al meglio lo svolgimento delle operazioni e  le sostituzioni di presidenti e commissari che potranno  dare forfait. I presidenti delle Commissioni d’esame sono stati convocati per martedì pomeriggio, 18 giugno, alle ore 16,00, presso la sala delle conferenze dello stesso Ufficio Scolastico ,presenti la dirigente Mirella Nappa e gli ispettori tecnici Antonio Blandino e Nicola Catalano che avranno il compito di seguire l’andamento dei lavori.

Nel Reggino le commissioni sono in tutto 136, presiedute da altrettanti presidenti,e composte da  921 commissari, di cui 513 esterni e 408 interni. Come si sa ogni commissione è composta da due classi.

Esamineranno in tutto 5.567 candidati, di cui esterni 416. Il dato è suscettibile di modifiche perché nel frattempo va considerato l’esito degli scrutini di ammissione per gli allievi interni e dell’esame  integrativo indispensabile per i privatisti.

Distribuzione dei candidati tra le principali tipologie di scuole

Prevalenti, come sempre,  risultano i candidati degli istituti tecnici:1.705 interni e 276 esterni; seguiti dai licei scientifici:1429 interni e 11 esterni; dai licei pedagogici con 592 interni e 48 esterni ; a seguire i professionali con 581 interni e 60 esterni ; i licei classici:538 interni e 5 esterni;e gli artistici con 243interni  e 16 esterni.

Il tradizionale  tam tam di illazioni sulle possibili tracce del tema.

Il tormentone è iniziato da un bel po’,soprattutto sulla rete. Intanto va detto che la memoria storica di questo esame, da dopo che lo scritto di italiano è stato cambiato, ha solo 14 anni, dal momento che risale al 1999. Ebbene, finora i titoli non hanno mai celebrato anniversari e nemmeno fatti di cronaca specifici. Semmai hanno riguardato  alcune discussioni e alcune problematiche.

Per l’analisi del testo si parla D’Annunzio, che non esce dal 2001, e poi di Ungaretti, Quasimodo, Pirandello e Svevo, i Malavoglia del Verga. E poi il Gruppo 63, il primo fenomeno in Italia di poesia sperimentale. Tra gli avvenimenti storici  di quest’anno le dimissioni di Papa Ratzinger e l’elezione di Papa Francesco.Poi Rita Levi Montalcini e l’importanza della scienza ai giorni nostri, il rapporto tra etica e scienza. Per l’articolo di giornale o saggio breve: la disoccupazione giovanile e perché no la satira e la comicità contro il potere ma anche la sua conquista. La crisi e lo sviluppo ecosostenibile per il saggio di ambito socioeconomico;Internet e i suoi 30 anni di vita per l’ambito tecnologico. Ma anche tematiche come volontariato e privacy. Naturalmente solo supposizioni, che per la maggior parte dei casi non trovano riscontri nella realtà.

Quale sarà infine il futuro dell’esame di Stato definito dai più obsoleto e comunque non adeguato ai tempi?

Una revisione complessiva degli esami è d’obbligo. Il meccanismo attuale non è più rispondente alle necessità di oggi. Le nostre superiori durano un anno in più che le altre scuole europee: questo significa che gli studenti italiani risultano svantaggiati. Li vediamo quando arrivano in quinta sono stanchi. Gli studenti maggiorenni stanno tra i banchi come a 8 anni. All’estero a 18 frequentano già l’università. La prova d’esame andrebbe spostata al quarto anno. La mia scuola ideale prevede che il quinto anno sia dedicato all’approfondimento delle discipline d’indirizzo, all’orientamento universitario, agli stage in azienda. Insomma  un anno preuniversitario con classi aperte. Ma per ora si può sperare solo in  modifiche di piccolo cabotaggio. Ma non certo in una riforma di ampio respiro. Mancano le condizioni politiche.