Le indagini dell’ispettore FELICINO – N.10

felicinoL’ispettore Felicino sta effettuando una complessa visita ispettiva in una grande concessionaria di autoveicoli che ha al suo interno, oltre all’ufficio vendite, anche l’officina riparazione.

Dopo diverse ore di rilievi tecnici e controlli documentali e dopo aver redatto un corposo verbale con contestazioni a carico del Datore di lavoro, sapeva di dover affrontare uno spinoso problema che molto probabilmente avrebbe portato ad una contravvenzione a carico di un lavoratore che era stato designato dal Datore di Lavoro per svolgere dei compiti speciali e si era rifiutato dall’assumere quell’incarico.

Questo era emerso quando, nel controllare la documentazione di sicurezza che gli era stata presentata dall’impiegata della concessionaria, aveva visto una lettera scritta da uno dei dipendenti della ditta dove risultava chiaramente che lo stesso si rifiutava di svolgere le funzione di “Addetto al primo soccorso, al salvataggio, alla lotta antincendio e alla gestione dell’emergenza”, precisando che per svolgere quel ruolo, “….. visto che era nell’interesse della Società …..” riteneva giusto ricevere in cambio una gratificazione economica che si doveva aggiungere allo stipendio. Era una cosa molto delicata e l’ispettore fece chiamare il lavoratore e lo fece accomodare in una stanza restando solo con lui, per approfondire senza interferenze l’argomento. Quindi gli fece vedere la lettera e gli chiese se l’aveva scritta lui, al che il lavoratore, molto tranquillamente, disse “Certamente ispettore, è la lettera che ho inviato alla Direzione quando mi è stato chiesto di svolgere il ruolo di Addetto alla gestione delle emergenze  e dopo che, alla mia pretesa economica per quel ruolo, mi è stato risposto negativamente”. Si vedeva che era soddisfatto di quello che aveva fatto. Per lui era stata una vittoria ed una lezione data al Datore di Lavoro. Dopo una breve pausa continuò “Vede io nella vita privata faccio il volontario alla Misericordia del mio paese, ma qui se devo fare qualcosa che agevola l’azienda voglio che mi venga riconosciuto un compenso extra lo stipendio. Ispettore se voglio regalare qualcosa a qualcuno lo devo decidere io è quindi mi sono rifiutato dall’assumere tale incarico“. L’ispettore percepì nelle parole del lavoratore una qualche acredine nei confronti dell’Azienda e forse del titolare, ma non poté non far presente allo stesso che quanto da lui fatto era in violazione ad una specifica norma di legge. Disse Felicino “Ogni soggetto di un’azienda, in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, ha dei crediti e dei debiti di sicurezza verso gli altri soggetti e quindi non è soltanto il Datore di Lavoro che deve garantire la sicurezza ai lavoratori, ma anche i lavoratori devono prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella degli altri“ e pertanto, anche se con dispiacere, fu costretto a staccare un altro foglio di verbale e contestare al lavoratore l’art. 43, comma 3, primo periodo del D.Lgs 81/08, in quanto, e mentre scriveva lo ripeteva a voce alta, “I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione a svolgere i compiti di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza“. Il lavoratore rimase basito. Non fiatava più e aveva perso la tracotanza con la quale aveva affrontato il colloquio con l’ispettore, che a quel punto gli fece presente che la sanzione, di natura penale, prevedeva l’arresto fino a un mese o l’ammenda da 200 a 600 euro.

A cura di Studio SGRO

e-mail:ispettorefelicino@gmail.com