Lamezia Terme, il sindaco Speranza: “con il Festival Trame siamo la capitale dell’antimafia”

Trame - Festival dei libri sulle mafie'“In questi giorni Lamezia Terme sara’ capitale della cultura e dell’antimafia”. Il sindaco del comune in provincia di Catanzaro, Gianni Speranza, riassume cosi’, all’AdnKronos, il senso di ‘Trame – Festival dei libri sulle mafie’ che si terra’ appunto a Lamezia Terme da merocledi’ a domenica prossimi. “Sono soddisfatto anzitutto perche’ e’ la terza edizione del festival e in calabria anche le cose belle difficilemente si consolidano, e poi sono orgoglioso del fatto che l’edizione di qeust’anno sia dedicata alla donne: alle donne calabresi, ai sindaci donna , alle donne che hanno aperto un squarcio nei segreti di mafia, alle ragazze calabresi che rappresentato la pare piu’ moderna di questa societa’”, aggiunge Speranza. Gli fa eco Luigi Li Gotti, gia’ componente la Commissione Antimafia nella scorsa legislatura, inserendo il Festival fra “quelle iniziative positivissime che tengono alta l’attenzione su una delle piaghe che affligge notoriamente la Calabria, la ‘Ndrangheta, allargandosi sul resto d’Italia e all’estero. L’informazione e la formazione culturale sono -sottoline Li Gotti all’AdnKronos- la risposta migliore, a lungo termine, alle mafie, e questa particolare iniziativa e’ positiva perche’ individua un tema e uno strumento di conoscenza di questo tema”. ‘Trame’ ha la direzione artistica di Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore, che prende il testimone da Lirio Abbate. Cuore della manifestazione saranno gli incontri con autori che hanno scritto e scrivono di e contro le mafie, con particolare attenzione alle produzioni di piccoli editori del Sud. Tra i fili conduttori dell’inziativa spicca quello del ruolo femminile per il cambiamento, rappresentato appunto delle due prime cittadine di Monasterace e Rosarno. Protagonisti anche i ragazzi, fra l’altro con il coinvolgimento, di 50 giovani volontari, calabresi e non solo, che per cinque giorni si dedicheranno al festival. E in particolare ai giovani sono dedicati i cinque workshop in programma nell’ambito della manifestazione: su cinema, fotografia, giornalismo, editoria e grafica/illustrazione. Per Trame di Cinema Monica Zapelli, sceneggiatrice de ‘I cento passi’, coordinera’ il relativo workshop che, dal dal 20 al 22 giugno, indaghera’ i percorsi del cinema di impegno civile analizzando quattro pellicole: ‘Diaz’, di Daniele Vicari, ‘Bella addormentata’, di Marco Bellocchio, ‘Viva la liberta”, di Roberto Ando’, ‘Il Divo’ di Paolo Sorrentino. Quella di un laboratorio attivo per la fotografia, per ‘fare’ attivamente e non solo per ‘vedere’, e’ poi l’idea da cui nasce il workshop di fotografia che si terra’ dal 19 al 21 giugno. Gli incontri saranno a cura di Mario Spada, autore di fotografia documentaria e sociale e fotografo ufficiale del festival. Il workshop e’ finalizzato a preparare insieme ai ragazzi dei progetti fotografici. Saranno proprio i giovani fotografi a realizzare dei lavori sul territorio di Lamezia Terme e dintorni. Dal 20 al 22 giugno si terra’ il workshop di giornalismo investigativo di ‘Trame’, tenuto da Emiliano Fittipaldi e Gianfrancesco Turano, giornalisti d’inchiesta de ‘L’Espresso’. I lavori dureranno tre giorni, divisi in moduli di tre ore, con al centro e caratteristiche principali e i passaggi tecnici che definiscono l’inchiesta giornalistica, sulla base di esempi concreti, entrando in tecnicalita’ essenziali come la differenza tra le fonti aperte e le fonti chiuse; la lettura di documenti ufficiali e segreti; il rapporto con i testimoni riservati. Si vedra’ come e dove recuperare l’accesso alle banche dati nazionali e internazionali, quali sono i rischi legali connessi e che tipo di competenze giuridiche e criminologiche sono necessarie per svolgere un’inchiesta. Il marchio del Festival, una mano aperta che offre alla vista un palmo segnato da una trama fitta e sofferta di pieghe, sara’ oggetto di un laboratorio specifico coordinato da Guido Scarabottolo, ideatore appunto della ‘mano’ di Trame , con l’approfondimento di “cosa significa progettare un’immagine”: si parlera’ di contenuti ma anche di filosofie e di tecniche grafiche. Il tutto nella giornata del 22 giugno che si concludera’ con la costituzione di un gruppo di lavoro disponibile a gestire il progetto di partecipazione per la prossima edizione del festival. Come scrivono gli organizzatori, “dal cuore della Calabria arriva la voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze contro le mafie. Workshop e incontri con gli autori coinvolti in prima persona nella lotta alle organizzazioni criminali nel nostro paese. Trame Festival e’ la voce di un’Italia che non vuole stare in silenzio”.