La Giovane Italia di Reggio Calabria a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni europee

foto bruxellesSi è conclusa ieri la tre giorni a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni europee cui ha aderito la Giovane Italia di Reggio Calabria assieme a tutta la delegazione calabrese. E’ stata l’occasione per approfondire la conoscenza dell’Unione Europea, uscendo dai soliti parametri imposti dai libri scolastici o universitari. “La nostra comunità, malgrado lo scetticismo degli ultimi anni – scrive Luigi Amato,Presidente Provinciale Giovane Italia di Reggio -  rappresenta un elemento di speranza e prospettive di sviluppo economico; certo sono molti i punti che vanno rivisti, a partire dal bigotto tentativo di fare soccombere le varie sovranità e con esse le culture millenarie di popoli che abitano il vecchio continente. Va ripresa la strada tracciata dai padri costituenti i primi organismi europei, che puntavano ad un solido benessere e ad una pacificazione tra gli Stati Europei, escludendo le lungaggini burocratiche e le rigidità economico-fiscali. Sono stati anche questi i temi di discussione affrontati nel corso dei vari appuntamenti belgi, e culminati alla visita del Parlamento europeo alla presenza dell’On. Sergio Silvestris, giovane europarlamentare eletto nel collegio dell’Italia meridionale tra le fila del Popolo delle Libertà. Con lui sono state analizzate tutte le recenti vicende della politica italiana, il ruolo dell’Europa nella gestione della cosa pubblica per il nostro Paese, senza tralasciare l’argomento che tiene banco oggi nel PdL: come affrontare la riorganizzazione del partito di centrodestra alla luce degli ultimi deludenti risultati elettorali. Ma si è parlato principalmente di settore primario, essendo Silvestris all’interno della commissione agricoltura dell’assise europea, e di come questo possa tornare ad incidere positivamente nell’economia dell’Italia e del resto d’Europa. Urge incentivare il ritorno alla terra, favorendo lo crescita delle aziende agricole nel rispetto della natura e dell’essere umano; per l’europarlamentare in un momento in cui a subire la crisi sono principalmente le industrie ed a provocarla sono i mercati, l’agricoltura può divenire la panacea di tutti i mali, oltre a migliorare la vivibilità delle nostre città. Infine il “made in”, una grande proposta al vaglio delle autorità comunitarie che ha visto protagonista Silvestris assieme ai restanti deputati del Partito Popolare Europe, utile a conoscere l’origine dei beni che finiscono nelle nostre tavole ed a favorire così i Paesi che sono tra i principali produttori al mondo di prelibatezze, Italia in primis, sempre più vittime dei falsari che tradiscono i consumatori ed uccidono le economie di antica tradizione”.