Il Mov5Stelle chiede di fare luce su quello che succede tra i magistrati della Prucora di Reggio

tribunale_giudice_generica3La parlamentare  reggina del Movimento cinque Stelle Federica Dieni insieme ai colleghi grillini calabresi e ad altri parlamentari del Movimento ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Giustizia Cancellieri per chiedere di far luce su alcune vicende che hanno interessato la Procura di Reggio Calabria negli ultimi mesi.

Di seguito la nota del Movimento 5 Stelle: 
I parlamentari cinque Stelle hanno chiesto al Ministro Cancellieri di quali informazioni disponga in merito alle recenti minacce rivolte al pm Giuseppe Lombardo che lo scorso marzo ha ricevuto una missiva accompagnata da cinquanta grammi di polvere da sparo e alle minacce rivolte al sostituto procuratore Francesco Mollace e al pm dell’antimafia Antonio De Bernardo. I parlamentari hanno inoltre chiesto informazioni in merito all’irruzione da parte di ignoti negli uffici DDA del Cedir avvenuta pochi giorni prima dell’arrivo a Reggio Calabria del nuovo procuratore capo Federico Cafiero De Raho ed hanno sottolineato il fatto che “negli ultimi anni lo strumento delle intercettazioni preventive è stato utilizzato per ascoltare avvocati, commercialisti, politici, giornalisti e la maggior parte dei magistrati reggini”, chiedendo ai Ministri se intendano procedere ad una verifica di eventuali  intercettazioni preventive fatte illegalmente dalla Procura di Reggio Calabria. Da ultimo è stata portata all’attenzione dei Ministri la notizia di questi giorni relativa alla scomparsa del collaboratore di giustizia  Antonino Lo Giudice che, prima di far perdere le sue tracce, ha inviato un memoriale e un video attraverso cui ha descritto la Procura di Reggio come caratterizzata da molte ombre e ha spiegato di essere stato costretto da alcuni magistrati, in questi anni, a rendere dichiarazioni false. Per i parlamentari cinque Stelle la città di Reggio Calabria ha bisogno di chiarezza e di riacquistare fiducia nella magistratura reggina e, anche per evitare il rischio che subisca un duro colpo alla sua credibilità,  hanno chiesto al Governo se intenda adottare provvedimenti per fare piena luce sulla Procura di Reggio“.