Fabio Pugliese: “il silenzio e l’indifferenza sulla SS 106 causa di tutti i mali”

ss-106-1Un morto e un ferito è il bilancio di un incidente della strada avvenuto ieri pomeriggio lungo la strada Statale 106 Ionica calabrese, in territorio del comune di Crotone.

Nell’impatto fra due autovetture, avvenuto in contrada Bucchi, ha perso la vita Bruno Frustace, 84 anni, nativo di Strongoli, che si trovava alla guida di una Fiat Panda. Il mezzo, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Sezione di Crotone della Polizia stradale, si è scontrato frontalmente con una Fiat Punto sulla quale viaggiava un 24enne di Cirò Marina che è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Sul posto sono accorse le ambulanze del 118 che hanno soccorso i due uomini; Bruno Frustace tuttavia è deceduto durante il trasferimento in ospedale.

Fabio Pugliese, autore di “Chi è Stato?”, il primo libro sulla famigerata “strada della morte”, dichiara: “apprendiamo con amarezza e sgomento dell’ennesima vittima della strada Statale 106 Ionica calabrese. È certamente allucinante la costante frequenza con la quale settimana dopo settimana, mese dopo mese, osserviamo lievitare l’incredibile ed autentico bollettino di guerra da ascrivere a questa strada maledetta. Restiamo impotenti rispetto a quanto accade ma, personalmente, non dimentico di esercitare l’unica azione che ritengo mi sia consentita: quella di denunciare, di ribadire, di parlare del silenzio vergognoso e della deplorevole indifferenza che gravita attorno a questo straordinario problema. Le istituzioni, la classe politica calabrese regionale e parlamentare, molti sindaci, dove sono? Questa è la vera causa di tutti i mali e, tempo, lo sarà per molto tempo ancora. Noi abbiamo il dovere – conclude Pugliese – di opporci a questo silenzio con il rumore dell’onestà, dell’amore vero e profondo verso questa nostra tetta, della speranza di chi lotta in direzione ostinata e contraria affinchè possa essere prima o poi riconosciuto ed ottenuto un diritto elementare: quello ad una viabilità ed una mobilità degna di un Paese civile!”