Elezioni Messina, ecco il nuovo consiglio comunale: i seggi e i probabili eletti

PalazzoZancaDopo la maratona elettorale che ha portato al ballottaggio Accorinti – Calabrò, oggi i dati diffusi dal Comune di Messina relativi alla ripartizione dei seggi del consiglio comunale.

La coalizione del centrosinistra ha centrato il premio di maggioranza e, date le preferenze ai singoli partiti, i seggi sono così distribuiti:

Il Pd, con il 12,18% dei voti ha ottenuto 6 seggi, pertanto entreranno in consiglio comunale Emilia Barrile, Benedetto Vaccarino, Nicola Cucinotta, Paolo David, Donatella Sindoni e Pietro Iannello.

Sei i seggi anche per l’Udc, che ha ottenuto il 12,04% di preferenze per cui scenderanno in campo Libero Gioveni, Mariella Perrone, Franco Mondello, Mario Rizzo, Carmela Buda ed Andrea Consolo.

I Democratici Riformisti per la Sicilia hanno ottenuto, con l’11,56%, sei seggi ; Elvira Amata, Nino Interdonato, Santi Sorrenti, Rita La Paglia, Nino Carreri e Carlo Abbate i nomi di coloro che siederanno in consiglio.

Il Megafono con una percentuale dell’8,97% offre a Pippo De Leo, Pio Amadeo, Angelo Burrascano e Nora Scuderi l’opportunità di far parte della nuova giunta comunale.

Anche i Progressisti Democratici, con il 7,97%, conquistano quattro seggi attribuiti a Simona Contestabile, Francesco Pagano, Antonella Russo e Daniele Zuccarello, mentre Felice per Messina (7,6%) ne ottiene tre e schiera Claudio Cardile, Carlo Cantali e Giuseppe Santalco.

Il pdl, con 19,72 voti percentuali, riesce ad avere una rappresentanza in consiglio grazie a Giovanna Crifò, Daniela Faranda, Pippo Trischitta, Nicola Crisafi e Pierluigi Parisi. Siamo Messina (5,61%) due seggi: Piero Adamo e Sebastiano Tamà.

Invece Renato Accorinti Sindaco, con la percentuale dell’8,2, guadagna 4 seggi : Renato Accorinti, Lucy Fenech, Nina Lo Presti e Gino Sturniolo cercheranno di cambiare Messina dal basso; nel caso in cui l’attivista, pacifista no ponte dovesse vincere al ballottaggio e diventare primo cittadino, il posto in consiglio sarà destinato a Nino Mantineo.