Disservizi idrici, Buongiorno Reggio senz’acqua

disservizi idriciBuongiorno Reggio. Noi siamo senz’acqua e voi? L’estate è iniziata da neppure 48 ore e, coincidenza, l’acqua non c’è!  Strano tempismo visto che fino al 20 giugno l’acqua sgorgava e per gli standard a cui siamo abituati al Centro storico, anche in abbondanza.

Premesso che ci sono interi quartieri e frazioni di Reggio che lottano con l’assenza d’acqua durante tutto l’anno e siamo profondamente solidali con loro, al Centro quasi ci dobbiamo ritenere fortunati se l’acqua viene a mancare solo nel periodo estivo quando però fa caldo e il consumo di acqua è maggiore se si tiene particolarmente all’igiene personale.

Cleopatra si faceva il bagno nel latte d’asina…noi reggini siamo meno pretenziosi, invece, e ci accontenteremmo anche dell’acqua del rubinetto.images (2)

L’acqua minerale, invece, la vorremmo utilizzare solo per bere. Visto che quando c’è, quella del rubinetto, quella che a Roma è chiamata l’acqua “der sindaco” è un po’ salata e al palato ha un retrogusto di mare.

Inutile scadere nei soliti discorsi sulla diga del Menta, che avrebbe risolto tutti i problemi e invece rimane lì chiusa con le spese da sostenere (per la sua chiusura???) o dei problemi tra il Comune di Reggio Calabria e la Sorical; li abbiamo sentiti così tante volte che ormai ci siamo stufati e le nostre orecchie di cittadini, che in questo momento stanno riempiendo una bacinella con quel filo d’acqua che scende, ormai non recepiscono nemmeno più.

Però una cosa ce la chiediamo! Ogni quartiere, frazione, abitazione è fulcro vitale per la città; poi c’è il Centro Storicoimages (3), che per importanza nulla ha di diverso rispetto agli altri luoghi, ma ha quella piccola differenza di ospitare il mercato, ristoranti, esercizi commerciali di ristorazione e i lidi, che non crediamo possano utilizzare l’acqua dello Stretto per lavare i bicchieri dopo le serate della movida reggina, che da questo weekend sono ufficialmente iniziate.

Certo, direte voi, vi dovreste attrezzare di autoclave.

Certo, potremmo, ma siamo sicuri che tutti i nostri concittadini sono nella facoltà di affrontare una spesa così ingente? E poi perché dovrebbero munirsi di quegli orribili “mostri blu” sulle loro terrazze, balconi, androni quando a scuola ci hanno insegnato che “il diritto all’acqua è un’estensione del diritto alla vita” affermato anche dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani?

Ah piccola precisazione…questo diritto all’acqua si paga! Con quella tassa, che sa tanto di presa in giro.

Scusate se chiudo così bruscamente questo sfogo di cittadina, ma devo andare a chiudere il rubinetto. Tanto mentre scrivevo l’acqua è andata via e la bacinella è piena al punto di potermi addirittura lavare le mani.