Dalla Regione Calabria una legge contro la violenza sulle donne

Imm_55Una legge contro la violenza di genere che nasca da un percorso condiviso ed unitario.

Con quest’intento il consigliere regionale Tilde Minasi ha calendarizzato una serie di incontri di natura tecnico – istituzionale, associazionistica e politica insieme al consigliere Gabriella Albano, anch’essa firmataria della proposta normativa ed alla presidente della Commissione Regionale delle Pari Opportunità Giovanna Cusumano.

Le riunioni, che si susseguiranno nell’arco dei prossimi giorni, hanno preso il via con un incontro organizzato per illustrare i binari dell’iniziativa legislativa a rappresentanti regionali di Prefetture, Asp, Provveditorati scolastici, Polizia, Carabinieri e Pari Opportunità: queste ultime presenti sia a livello locale sia a livello regionale e nazionale, con Stella Ciarletta e Daniela De Blasio.

Si è, dunque, deciso di dar vita a questo strutturato momento di confronto, proprio per poter ascoltare le voci provenienti dai vari territori, così da recepire suggerimenti ed apportare eventuali modifiche all’articolato affinché questo risulti completo e guardi a diversi aspetti che possano, appunto, indirizzarsi alla prevenzione, alla sensibilizzazione ed al sostegno concreto nel momento più acuto di difficoltà.

Un meeting al quale ognuno degli intervenuti, dopo aver ascoltato le linee guida generali delineate da Minasi, Albano e Cusumano, ha contribuito fattivamente, sottolineando, attraverso le proprie esperienze professionali, quali i passaggi prioritari da inglobare nel disegno di legge che vede impegnate in prima linea le due consigliere regionali e la presidente P.O.

Ovviamente, come evidenziato dalle esponenti della massima assise regionale, “sarà fondamentale il supporto delle Istituzioni chiamate in causa in questa fase propedeutica alla redazione della legge definitiva: la Commissione Pari Opportunità con le sue ramificazioni sull’intero territorio, i presidi delle Forze dell’Ordine, per la loro aderenza quotidiana a determinate problematiche, le Asp per le competenze sanitarie e la prevenzione, i Provveditorati per la formazione di una cultura radicata sin dalla più giovane età”.

Concordi le consigliere Minasi ed Albano e la presidente Cusumano nel ribadire come sia “ormai improcrastinabile una presa di posizione corale e netta contro la triste e drammatica realtà della violenza che, in primis, provenga proprio dalle Istituzioni e a tutti i livelli, affinché si facciano carico della realizzazione di una rete solida, alla luce della più recente attualità su un fenomeno che sta investendo anche il Governo nazionale”.

Una bozza di proposta normativa aperta quindi ai contributi ed all’operatività concreta di chi, per diversi aspetti, ha o può avere contatti con vittime di questi drammatici avvenimenti: coloro i quali dovranno, divenire i portavoce e la cassa di risonanza dell’iniziativa sui rispettivi territori di azione ed appartenenza per far conoscere, fornendo tutte le informazioni necessarie, la bozza di questa proposta di legge per un progetto significativo che, come hanno chiosato le due consigliere regionali e la presidente della Commissione, “deve arrivare celermente agli organi preposti alla luce della sua importanza”.

I prossimi appuntamenti si terranno con i referenti delle associazioni, degli Ordini Professionali, dei sodalizi e dei Comuni, a loro volta contattati da quanti hanno voluto rendersi utili alla definizione di quest’iter legislativo. Una rete, quindi, già in moto.