Cosenza, ricevuti in provincia gli allievi della Nunziatella di Napoli

imagesSono stati ricevuti questa mattina, nello splendido Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza, gli allievi della Scuola militare “Nunziatella” di Napoli che in questi giorni stanno svolgendo un periodo di formazione estiva presso la Base Logistica dell’Esercito di Fago del Soldato.
I giovani militari, accompagnati dal nuovo comandante della Scuola, colonnello Maurizio Napolitano e dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Francesco Ferace, sono stati ricevuti dal Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro, dal Presidente della Provincia Mario Oliverio e dal sindaco della città Mario Occhiuto. L’incontro è stato introdotto dal colonnello Ferace, anch’egli ex allievo dell’antica Scuola militare napoletana il quale, visibilmente commosso, ha ricordato gli anni dei suoi studi ed il grande valore formativo dell’istituto. “A quei valori -ha detto Ferace- ho improntato tutta la mia vita sempre con orgoglio e soddisfazione”.
Il colonnello Napolitano, dal canto suo, ha ringraziato i rappresentanti delle istituzioni per l’ottima accoglienza ricevuta, ha esaltato le bellezze naturalistiche, monumentali ed architettoniche della nostra provincia ed ha sottolineato la necessità di rispolverare i valori che hanno reso grande e famosa in tutto il mondo una scuola come la “Nunziatella “ di Napoli.
Al Prefetto Cannizzaro è toccato dare il benvenuto in provincia di Cosenza ai giovani allievi, a cui ha ricordato il prestigio dell’istituto da essi frequentato “di cui –ha detto- i napoletani come me fanno giustamente fieri”. “Questa scuola -ha aggiunto Cannizzaro- lascerà segni indelebili nella vostra formazione umana e culturale. Nella mia vita ho conosciuto molti ex allievi della Nunziatella ed ognuno di loro, in qualsiasi campo si è cimentato, è stato portatore di un bagaglio di conoscenze e di educazione alla cultura e al rigore che è difficilmente trovare altrove. Coimages 2munque vadano le vostre vite, di questo bagaglio dovete essere non solo consapevoli, ma anche fieri ed orgogliosi”.
Il sindaco di Cosenza Occhiuto, dopo aver fatto omaggio al comandante Napolitano di una statuina in argento rappresentante il filosofo Bernardino Telesio, ha ricordato il legame antico della città-capoluogo con la Nunziatella, evidenziando l’intitolazione della piazza antistante il palazzo della Provincia ai moti del 15 marzo 1844 e l’arresto del grande letterato Francesco De Sanctis che insegnò alla prestigiosa scuola militare di Napoli e che, proprio a seguito dei moti antiborbonici, venne catturato nella città dei Bruzi.
L’incontro si è concluso con il saluto finale del presidente della Provincia di Cosenza.
“Vedere tanti giovani che hanno compiuto una scelta motivata da un sentimento di servizio e di attaccamento al loro Paese –ha detto Oliverio- è per noi motivo di grande gioia e speranza. Oggi qui abbiamo un esempio tangibile e concreto del fatto che l’Italia può ancora contare e scommettere sulle sue energie migliori, sullo spirito di sacrificio e abnegazione di tantissimi giovani, sulla loro disponibilità a servire e difendere gli interessi di tutti”.
Il presidente della Provincia si è soffermato, poi, sul legame forte che storicamente ha unito Napoli alla Calabria ed ha invitato i giovani allievi a godere in questi giorni le bellezze della Sila e della Calabria “una terra -ha concluso- segnata dalla storia ed in cui tanti uomini e tante donne hanno scelto, come voi, di servire il Paese con l’aspirazione di poter crescere con esso ed insieme ad esso”. E’ seguito il tradizionale scambio di doni tra il presidente della Provincia e il Comandante della Nunziatella in ricordo dell’incontro odierno. Oliverio ha consegnato al colonnello Napolitano la medaglia ufficiale in argento della Provincia rappresentante l’antico palazzo dell’ente, un libro rilegato in seta con le foto e la storia dei luoghi più belli e suggestivi della nostra provincia e un book con la storia del Palazzo della Provincia ed ha ricevuto in dono un piatto in ceramica con sovrimpressa la riproduzione del “crest” dell’ antica e prestigiosa scuola militare napoletana.