Cosenza, inaugurata la mostra “Cosenza e le Arti. La collezione di dipinti dell’800

imageSi afferma quale importante evento d’arte la mostra “Cosenza e le Arti. La collezione di dipinti dell’800 della Provincia di Cosenza (1861-1931” inaugurata dal presidente Mario Oliverio nel pomeriggio all’interno del Museo delle Arti e dei Mestieri di Corso Telesio , e che offre per la prima volta al pubblico la collezione di dipinti dell’Ottocento custoditi nel Palazzo di Piazza XV marzo, inserendo nel percorso espositivo anche visite al Salone del Consiglio Provinciale e alla Sala degli Specchi, ambienti caratterizzati da importanti campagne decorative.
Le opere in visione, recuperate, inventariate e restaurate dalla Provincia sono tutte nate per volere diretto sotto forma di committenza o indiretto attraverso sussidi, premi e concorsi dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza alla vigilia e all’indomani dell’Unità d’Italia.
Alla consistente collezione di proprietà della Provincia si aggiungono dipinti concessi in prestito da Biblioteca Civica, Banca Carime, Ordine degli Avvocati e Camera di Commercio di Cosenza.
Correda la mostra un consistente catalogo nel quale vengono pubblicati inediti ricerche e studi scientifici sulle opere, affiancando alla promozione tout court una sistematica e scientifica riscoperta della cultura figurativa dell’Ottocento calabrese.
“ Questo progetto espositivo- ha detto nel corso dell’inaugurazione il presidente Mario Oliverio- evidenzia ancora l’impegno profuso oltre che nei confronti della conservazione del patrimonio artistico di proprietà anche nell’opera di valorizzazione del centro storico voluta dall‘Amministrazione Provinciale ed attuata nel corso della nostra esperienza di governo. Il recupero, il restauro e lo studio scientifico sulle opere della collezione provinciale si pongono quale rilevante tassello di una costante azione di intervento. Un tentativo che crediamo importante per fissare in modo indelebile la non sporadica e casuale tutela dei beni culturali di una regione che necessita, oggi più che mai, in questa direzione, di segni concreti, di attenzione e rilancio.”
La mostra Cosenza e le Arti. La collezione di dipinti dell’800 della Provincia di Cosenza (1861-1931) ruota attorno al tema cardine del sussidio, ovvero il supporto economico concesso dall’Amministrazione Provinciale per tutto il XIX secolo -e parte di quello successivo- ai giovani studenti di Belle Arti per arginare la loro drammatica condizione di perifericità. I dipinti appartengono ad un arco cronologico gravitante attorno al 1861, data capitale per alimentare l’interesse nei confronti di una fioritura artistica eco dell’attenzione manifestata dall’allora Amministrazione Provinciale verso la celebrazione delle glorie locali e di quelle nazionali in una lingua che fosse unica e riconosciuta da tutti. Le direttrici linguistiche vanno dalla ritrattistica alla pittura di storia di ambito accademico, fino a sfiorare la lezione simbolista, la pittura di denuncia sociale e la tensione ideologico-politica di temperie fascista.

Come spiega la curatrice Anna Cipparrone, direttore del MAM, la mostra “è informata da un duplice obiettivo. Da un lato ricostruire, anche in termini sociali, le condizioni e le carriere degli artisti che nell’Ottocento trasmisero in altri contesti territoriali l’entusiasmo e l’impegno di una terra ostile eppur speranzosa di un cambiamento e, dall’altro, indagare sui rapporti, i debiti, le derivazioni, le autonomie specificamente artistiche che ciascuna opera esprime nei riguardi della pittura accademica e delle tendenze coeve, riconnettendo il periferico contesto artistico cosentino ai più ampi e noti tracciati della storia dell’arte nazionale. E’ stata nostra intenzione ripercorrere, nella mostra come nel catalogo, le tappe della concessione dei sussidi, quella dei concorsi banditi dalla Provincia per i giovani sussidiati, le carriere autonome condotte dalle singole personalità dopo gli studi accademici e, infine, le grandi campagne decorative commissionate dall’Amministrazione nei saloni del proprio palazzo. Entro questi poli si svolse l’attività degli artisti cosentini, con generi e registri linguistici diversificati, tali da essere proposti in questa mostra monografica sulla collezione d’arte dell’800 della Provincia di Cosenza.”