Cosenza, il presidente della Provincia Oliverio denuncia il ritardo dei pareri ambientali che blocca le opere pubbliche

mario-oliverioNumerosi importanti progetti relativi ad opere pubbliche ed alla mitigazione del rischio idraulico e dell’erosione costiera sono ancora in attesa dei pareri ambientali presso il competente Nucleo VIA-VAS-IPPC della Regione Calabria, malgrado l’istruttoria sia stata avviata da diversi mesi”.

La segnalazione viene dal presidente della Provincia di Cosenza che ha scritto una lettera al presidente della Regione Scopelliti e all’assessore regionale all’ambiente Pugliano in cui denuncia il fatto che “i ritardi nell’emissione degli anzidetti pareri vincolanti determinano, di fatto, l’impossibilità a cantierare importanti opere pubbliche ed infrastrutture”.

A parere di Oliverio, insomma, ci sono decine e decine di opere pubbliche che non partono a causa dei ritardi relativi al rilascio dei pareri ambientali.

Relativamente agli interventi di sistemazione idrogeologica –scrive Oliverio a Scopelliti e Pugliano- il mancato intervento in tempi rapidi comporta in molti casi l’aggravamento dei fenomeni di dissesto e di conseguenza dei rischi per le infrastrutture e gli abitati interessati. Ritengo utile e necessario porre alla vostra attenzione detta problematica al fine di assumere iniziative e provvedimenti adeguati a sbloccare una situazione divenuta insopportabile e causa di serie implicazioni per l’economia e la occupazione nella nostra regione. In linea generale ritengo che debbano essere prese in considerazione eventuali modifiche alla normativa regionale sui pareri in oggetto, al fine di determinare uno snellimento delle procedure e definire tempi certi entro i quali pervenire al completamento dei procedimenti”.

“In una situazione economica e sociale grave qual è quella che caratterizza la nostra regione –conclude il presidente della Provincia di Cosenza- ritengo necessario assumere iniziative volte a determinare tempistiche non superiori a 30 giorni per il completamento dell’istruttoria, al fine di consentire la utilizzazione delle risorse destinate alla realizzazione di opere necessarie alla crescita dei territori e di contribuire a fronteggiare una situazione di crisi che si riverbera in modo soffocante per il sistema delle imprese e per il mondo del lavoro”.