Comunali Messina: Santoro e l’eurobunker tra il ponte di Scoglio e il ‘no-ponte’ di Accorinti

santoro-giovanni-000Di seguito la nota diffusa da Giovanni Santoro,  candidato al consiglio comunale di Messina Lista “Il Megafono”:

Se Calabrò è tra i candidati da battere sono Accorinti e Scoglio i personaggi maggiormente caratterizzati da ‘atteggiamenti’ politici forti: ponte e no-ponte i loro cavalli di battaglia. Santoro è invece il ‘semplice’ candidato che ha ‘scosso’ Messina battendosi per la riapertura dell’Eurobunker: una miniera d’oro per Messina e la Regione Siciliana

Messina sente già il fiato sul collo del vento elettorale, che si vorrebbe spirasse a molti nodi nella direzione del cambiamento per il rinnovo del sindaco e dell’amministrazione comunale, quartieri compresi.

La disputa è tra i 6 candidati che si contendono le chiavi di Palazzo Zanca: Felice Calabrò per il centrosinistra, Enzo Garofalo, deputato nazionale Pdl per il centrodestra; Maria Cristina Saija, candidata del MoVimento 5 Stelle; Alessandro Tinaglia candidato del movimento civico Reset; Gianfranco Scoglio, ex city manager schierato là da Nuova Alleanza e Renato Accorinti, candidato di Messina dal basso, movimento spontaneo quanto lo è una candidatura sostenuta dai partiti che fanno capo alla sinistra nazionale e ai verdi ufficiali e territoriali.

Se l’avv. Felice Calabrò è tra i candidati da battere sono Accorinti e Scoglio i personaggi maggiormente caratterizzati da ‘atteggiamenti’ politici forti, più direttamente collegati a ‘diaspore’ nazionali e locali contrapposte: Accorinti è l’anima ‘no ponte’, ormai migrata oltre lo Stretto, fino a richiamare il sostegno di Angelo Bonelli, leader dei Verdi, Paolo Ferrero, ex Ministro della Solidarietà Sociale del Governo Prodi II e segretario di Rifondazione Comunista.

Se Renato Accorinti fosse il diavolo, Gianfranco Scoglio sarebbe l’acqua santa perché lui il Ponte sullo Stretto lo vuole e come! Fino ad incentrare la sua politica elettorale esattamente su tale ‘scandaloso’ manufatto, conducendo la diaspora da Messina e Roma, dove Scoglio, sostenuto dall’ex deputato Pdl Domenico Nania, ripartirebbe volentieri dal progetto del Ponte.

L’altro candidato che ha ‘scosso’ Messina dalle fondamenta… della zona Falcata, facendo lanciare in aria le stilografiche d’ordinanza di qualche redazione giornalistica, non è un candidato sindaco ma al consiglio comunale. Si chiama Giovanni Santoro, l’indipendentista, come egli stesso ama definirsi, candidato nella Lista Il Megafono di Crocetta, a sostegno del candidato sindaco Felice Calabrò.

Giovanni Santoro si è fatto da tempo sostenitore della riapertura del deposito costiero Eurobunker, da anni bloccato dalla cattiva politica messinese. Santoro, candidato di Crocetta al consiglio comunale di Messina, se eletto, riporterebbe a Palazzo Zanca un indipendentista siciliano dopo 58 anni, essendo -  infatti – iscritto al Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, del quale il padre fu fondatore.  Santoro sa molto bene che l’Eurobunker se riaperto porterebbe alla città di Messina e alla Regione Siciliana miliardi di euro, oltreché posti di lavoro, che a Messina sono importanti come il pane. Anzi, sono il pane… in persona.

“La chiusura dell’Eurobunker – spiega Giovanni Santoro – in 10 anni ha fatto perdere alle casse della Regione Siciliana miliardi di euro, oltre a posti di lavoro, oltre all’indotto e alle tasse che l’Eurobunker dovrebbe pagare sugli utili alla Regione, nonché gli oneri previdenziali e assistenziali, essendo la società che gestisce il deposito messinese”.

L’Eurobunker, ubicato nella zona falcata di Messina, dove molti manufatti eretti dalle compagini affaristiche che hanno fatto di Messina (e di quella bellissima area) un esempio fulgido di degrado, sperpero e strapotere, è la sola realtà produttiva in quell’area e una delle poche rimaste nell’intera città di Messina, compresa la provincia. L’Eurobunker è un deposito di gasolio destinato alla vendita e non a processi produttivi, non costituendo pertanto fonte di inquinamento o di smaltimento nell’ambiente di fumi, di gas o di rumore, com’è invece (ad esempio) la Raffineria di Milazzo.

Argomenta Giovanni Santoro: “Considerato che ogni autobotte trasporta 36.000 litri di gasolio, considerato che solo l’AST e le altre società di trasporto pubblico in Sicilia consumano circa 720 mila litri di gasolio da autotrazione, se il prodotto venisse acquistato all’Eurobunker di Messina, le accise di competenza della Regione Siciliana, in base al DPR n. 1074 del 26/07/1965 (Statuto speciale della Regione Siciliana) ammonterebbero a 22.200 euro per ogni autobotte”.

I conteggi fatti sulla base dei consumi delle autolinee e delle autobotti destinate ai vari depositi commerciali di carburante sparsi in tutta la Sicilia e nella vicina Calabria, cantieri edili, industrie varie, consentono di calcolare 20 autobotti al giorno x 22.200 euro x 300 giorni l’anno = 133.200.000 euro, le cui accise annualmente andrebbero alla Regione Siciliana, che introiterebbe 2.131.200 euro l’anno, sarebbe una follia?”.

Ma ecco che l’Eurobunker si dimostra perfino versatile, fino ad attirare la creatività e la fantasia professionale di chi vorrebbe trasformarlo in un acquario modulare. Un progetto futuristico presentato dall’architetto e ingegnere Domenico Amato con la collaborazione dell’architetto Barbara Trimboli.

“L’Eurobunker, con i suoi grandi serbatoi, perfettamente conservati, potrebbe diventare un luogo di produzione ittica, ovvero un polo del mare nelle cui vasche (gli attuali serbatoi) verrebbero ospitate specie differenti di pesce, dando luogo ad attività collaterali, sia di carattere produttivo che scientifico, ludico e didattico”. Parola di Giovanni Santoro.