Chiusura della Confederations Cup, poi tutti in vacanza

confederations_cup_2013Sarà l’ultimo giorno di scuola per tanti calciatori europei. Domenica sera, dopo le ultime due partite della Confederations Cup, il calcio europeo che conta andrà in vacanza… a partire dal Brasile. Riposo (più o meno) meritato per la truppa azzurra, e anche per quella spagnola, dopo i tanti impegni che la stagione per club ha riservato ai talenti della Roja e della nazionale azzurra. Riprenderà invece, per i giocatori (soprattutto brasiliani) che vi militano, il Brasileirao, e dunque la successione domenicale delle gare di campionato.

La Spagna coltiva il sogno di un “triplete” in versione Nazionale, e dopo il successo nel Mondiale 2010, e nell’Europeo 2012, vorrebbe completare il quadro con la conquista della Confederations 2013. Impresa già riuscita due volte all’avversario di domenica sera, ovvero alla stessa nazionale brasiliana (nonché alla Francia di Trezeguet che fece faville tra 1998 e 2001). Compito arduo, visto che la Roja sembra più fiacca di quella scintillante del 2010 o del 2012, e visto che il tifo di casa soffierà nelle vele del team guidato da Scolari. Battere il Brasile nell’impianto del Maracanà sarebbe un onore ulteriore per Del Bosque, il condottiero tranquillo di una squadra da record.

Sarà l’occasione per Neymar per confrontarsi con molti dei suoi prossimi compagni di squadra del Barcellona (Piqué, Jordi Alba, Xavi, Iniesta tra gli altri). Per l’Italia, invece, sarà l’opportunità per lasciarsi con il sorriso sulle labbra, e per cancellare l’amaro in bocca che resta dopo la sfortunata sequenza dei rigori di giovedì sera. Il portale Wincomparator, che offre un servizio di comparazione “real time” delle quotazioni proposte dai siti di scommesse, evidenzia come gli azzurri siano di poco sfavoriti contro l’Uruguay. All’opera contro una selezione infarcita di conoscenze italiane (Muslera, Caceres, Cavani, Hernandez, Forlan), per molti azzurri sarà come giocare un derby. La gara si preannuncia interessante e divertente, e – perché no – ricca di gol. Anche se l’Italia è “spuntata” (priva di Balotelli), contro la Spagna ha mostrato di saper creare occasioni da rete. Quanto alla Celeste, le bocche di fuoco non mancano certo alla Nazionale uruguayana, perché ai nomi già elencati qua sopra (“El Matador” Edinson Cavani, “Cachavacha” Diego Forlan, e “La Joya” Abel Hernandez) si deve aggiungere anche “El Pistolero” Suarez…

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