Castrovillari, ristampa del libro “la leggenda della guerra di Troia” di Antonino Ballarati

imagesE’ piaciuta tanto ed è andata talmente a ruba che non se n’é potuto fare a meno di rieditarla, con grande contentezza dell’autore e dell’editore.

Per celebrare la ristampa del libro “La Leggenda della Guerra di Troia” di Antonino Ballarati, la Galleria d’Arte – Editrice il Coscile, l’Amministrazione Comunale ed il Circolo Cittadino, così, hanno pensato di presentarla venerdì 7 giugno a partire dalle ore 18, nel Salone dello stesso Circolo in compagnia del presidente Angelo Giannoni, del Sindaco, Domenico Lo Polito, di Mario Vicino della Deputazione Storia Patria per la Calabria, di Minnella Bloise che proporrà alcune letture dell’opera, dell’Editore Mimmo Sancineto e, naturalmente, dell’autore. I contributi saranno moderati da Isabella Laudadio, curatrice della Collana di Narrativa della stessa editrice.

Un’occasione, anche, per rifare il punto sul mito che, quì, riprende un conflitto effettivamente verificatosi fra i greci del tardo periodo miceneo e gli abitanti della Troade, una regione, quest’ultima, dell’Anatolia che attualmente fa parte della Turchia, per una disputa provocata dal cosiddetto “pomo della discordia”, una mela d’oro con la scritta “alla più bella” che venne lanciata da Eris, dea della discordia, fra i convitati al matrimonio del re dei mirmidoni, Peleo, con la ninfa Teti.

L’iniziativa, oltre a sottolineare, poi, la capacità dell’autore per come ha saputo redigere “la leggenda” , a tal punto da renderla accattivante alla pari di un romanzo, grazie ad espressioni, notizie e linguaggio, richiama la validità della pubblicazione storica vera e propria, che racconta la guerra tra un’unione di popoli greci contro la città di Troia o Ilio, narrata nell’Iliade, poema epico di Omero.

L’opera risponde alla passione dell’autore per i poemi classici e celebra il suo amore per gli intramontabili personaggi di queste storie.

La capacità di far sognare, inoltre, il culto degli eroi, l’affermazione delle virtù, le passioni umane sono gli ingredienti fondamentali dell’Iliade, quelli strettamente legati alla cultura mediterranea, che, poi, rappresenta il nostro passato, le nostre radici, senza le quali non potremmo riconoscere la nostra identità.
L’inizio del romanzo è affidato alla storia di Paride, mentre il finale alla vicenda di Ulisse che, in questa rivisitazione della sua storia, si mostra spietato e senza scrupoli. E’ lui che conduce il lettore, tra i sentieri dell’immaginazione, in un viaggio che riscopre le grandi virtù e le umane debolezze.

L’appuntamento rilancia, in definitiva, l’amore che ancora esiste per la mitologia e che queste “chiavi” di lettura aiutano a riscoprire, attraendo e avvicinando anche alla grande storia dei popoli.