Calabria, l’assessore Salerno comunica la variazione dell’avviso relativo alla concessione di contributi agli ultracinquantenni

Salerno-NazzarenoL’Assessore regionale al Lavoro e Politiche sociali Nazzareno Salerno ha comunicato l’integrazione e la modifica parziale dell’Avviso pubblico “Manifestazione di interesse per l’individuazione di lavoratori ultracinquantenni per la concessione di contributi per la prosecuzione volontaria della contribuzione”. Sono state, infatti, ridefinite le disposizioni in modo da renderle più aderenti al nuovo quadro normativo tracciato con la Legge 214/2011 (Riforma Monti) e con il Decreto Milleproroghe, rendendole più rispondenti alla finalità di agevolare il più elevato numero possibile di lavoratori. Alla selezione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  potevano partecipare i cittadini ultracinquantenni italiani residenti in Calabria che, oltre a godere normalmente dei diritti civili e politici, possedevano specifici requisiti: posizione di disoccupato ex lavoratore dipendente, mancanza di meno di cinque anni di contribuzione per il diritto alla pensione, cessazione della fruizione del trattamento degli ammortizzatori sociali, mancata fruizione dopo l’ultimo rapporto di lavoro subordinato del trattamento degli ammortizzatori sociali per assenza delle condizioni di legge, possesso alla data del 1° gennaio 2009 dei requisiti di ammissione alla contribuzione volontaria e non titolarità di prestazioni pensionistiche previdenziali. “La nostra attività – ha spiegato l’assessore Salerno – punta a dare segnali di vicinanza e risposte concrete ai lavoratori, soprattutto in un momento storico così delicato. Rispettando i criteri della piena legittimità e trasparenza e coerentemente con le linee di orientamento per l’occupazione definite dall’Unione europea oltre che con la strategia di Lisbona, abbiamo ritenuto di concedere il beneficio economico per i versamenti volontari non solo ai partecipanti all’Avviso, ai quali mancano meno di cinque anni di contribuzione per il raggiungimento del diritto alla pensione, che rimane condizione indispensabile di ammissione, ma, fatto salvo tale presupposto, anche ai partecipanti che non hanno ancora raggiunto il requisito anagrafico stabilito dall’attuale sistema pensionistico, nel caso in cui siano già in possesso del solo requisito contributivo previsto per il pensionamento ordinario. L’obiettivo della giunta regionale, guidata dal presidente Giuseppe Scopelliti, è infatti quello di eliminare i fenomeni di marginalizzazione di carattere sociale ed economico e consentire un miglioramento della qualità della vita”.