Calabria, il consigliere Tilde Minasi (Pdl) interviene sul tema dell’alcolismo giovanile

minasi tilde“Il compito prioritario delle Istituzioni è guardare alle evoluzioni, siano esse positive o negative, degli assetti sociali cercando di osservarle non in maniera distaccata, ma in modo complessivo affinché si individui un percorso da seguire qualora certe trasformazioni divengano il simbolo evidente di un disagio. Tale considerazione può tranquillamente riferirsi ad un fenomeno che, purtroppo, sta prendendo sempre più forma e che riguarda principalmente i giovani, soprattutto i minori: l’abuso di alcol”.

E quanto dichiara il consigliere regionale del Pdl Tilde Minasi che aggiunge: “Da più parti, infatti, giungono sollecitazioni in tal senso, e non si può sottovalutare quanto accade ormai quotidianamente, con una certa ed evidente incoscienza, tra gli adolescenti. Da cosa nasca tale modus vivendi è una considerazione di natura sociale che passa attraverso molteplici aspetti probabilmente tutti riconducibili ad un stato di disagio generale e di poche sicurezze. Ma al di là di un approccio di tale portata, alla luce di ciò che accade, sarebbe opportuno domandarci, con un concreto senso di responsabilità e di dovuta attenzione, dove e come agire per evitare che tale condizione ci trovi a dover contrastare una casistica sempre più ampia”. “Ritengo, infatti – aggiunge Tilde Minasi – che debba essere compito di ognuno predisporsi, per le proprie competenze, a cercare, con tutti i mezzi possibili, di realizzare una piattaforma comune che guardi in primis alla prevenzione ed all’educazione sanitaria dei nostri ragazzi. Naturalmente, con il termine prevenzione, si intende una comunicazione strutturata che parta dalla famiglia e dalla scuola: un ascolto non superficiale del giovane innanzitutto, ma anche la capacità di trasmettere determinate informazioni in merito ai rischi ed alle patologie connesse all’abuso di bevande alcooliche ed al significato importantissimo del rispetto per se stessi, per la vita e per il proprio futuro. Un problema che si ripercuote non solo sul fisico ma che ha anche delle implicazioni di portata psicologica se si pensa allo status di poca lucidità, con tutte le conseguenze connesse (incidenti stradali tra tutte) che derivano dall’alcol”.

“Come donna e madre prima che consigliere regionale – ribadisce – intendo pormi come interlocutore con tutti coloro che intendano affrontare la problematica da diversi aspetti: ringrazio, tra coloro che hanno voluto far sentire recentemente la propria voce in merito, il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, il quale ha posto l’accento su questo grave fenomeno e ha proposto la via dello sport come alternativa salutare per il trascorrere del tempo libero, la Consigliera di Parità Daniela De Blasio che in un suo strutturato intervento di qualche mese fa ha voluto allarmare le famiglie invitandole a fare del dialogo l’arma principale per questa piaga, e Guido Leone che si è soffermato sulle dipendenze in generale e sulle difficoltà delle comunità terapeutiche, anch’esse incappate nelle strette maglie della crisi finanziaria che riguarda ogni ramificazione, quindi anche gli enti pubblici, del nostro Paese”.

In qualità di rappresentante delle Istituzioni – precisa Tilde Minasi – sono aperta a qualsiasi proposta che possa, realmente, venire in aiuto agli adolescenti ed alle famiglie che vivono la problematica, non trascurando un aspetto altrettanto importante, e cioè quello di agire preventivamente per non dover curare poi. Auspico, comunque, che questo percorso, che sono certa vedrà un’unità di intenti – conclude il consigliere regionale – venga principalmente condiviso (anche alla luce della bella stagione) da chi opera nel settore della movida notturna, affinché sia davvero attuata una precisa normativa dello Stato che vieta espressamente la vendita degli alcolici ai minori: così facendo non solo si darebbe serio adempimento ad una legge che in quanto tale deve essere rispettata, bensì si diventerebbe protagonisti di un’opera seria di azioni positive e propositive nei confronti delle giovanissime generazioni”.

cc                                                     L’Ufficio Stampa