Assago (MI): crolla palco dopo un concerto e muore un operaio. E ancora a Reggio c’è chi pensa che sia tutta colpa del PalaCalafiore…

assago crolla palcoLa scorsa notte un terribile incidente ha coinvolto tre operai nel Forum di Assago, in provincia di Milano, nel profondo nord: dopo il concerto dei Kiss, un montacarichi  è crollato su tre operai: uno, di soli 34 anni, è morto; un altro, di appena 21 anni, è rimasto ferito e il terzo (36enne) fortunatamente illeso. L’incidente è avvenuto alle 2.46 di questa notte, i tre operai stavano lavorando per smontare il palco, ed erano sul montacarichi, quando, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti, un cavo di acciaio si è spezzato e il montacarichi è precipitato per circa 15 metri. Sul posto sono intervenute 3 “automedica”, 4 ambulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri di Corsico.
L’operaio deceduto e il suo collega rimasto contuso, mentre stavano lavorando allo smontaggio della struttura del concerto, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sono stati investiti e schiacciati dai pesanti imballaggi che stavano trasportando, insieme con un terzo operaio, su un montacarichi che, probabilmente per l’eccessivo peso, ha iniziato ad ondeggiare e si è bloccato all’improvviso. Il 34enne di origine egiziana Khaled Farouk Abd Elhamid (residente a Milano) è deceduto dopo essere rimasto schiacciato contro la parete del montacarichi. Il decesso è stato constatato da un medico, calatosi all’interno del montacarichi. I vigili del fuoco hanno invece aiutato ad uscire i suoi colleghi, un 37enne statunitense rimasto sostanzialmente illeso e un 21enne egiziano, Mohamad S. (residente a Pioltello nel Milanese) che è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Humanitas per alcune contusioni. Per lui i medici hanno disposto 5 giorni di prognosi per escoriazioni alla spalla destra. Poi, i pompieri sono riusciti a creare un varco abbastanza largo per spostare i pesanti imballaggi e hanno recuperato il cadavere. Le due vittime, regolarmente in Italia, sembra lavorassero per un’impresa che aveva in subappalto i lavori di stoccaggio e movimentazione degli imballaggi. Mentre il 37enne originario del Kansas risulta dipendente della ditta che gestisce la parte logistica per conto della band dei Kiss. Il montacarichi è stato sottoposto a sequestro penale per le successive verifiche tecniche dai carabinieri di Corsico che, insieme con i colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro e al personale della Asl “Milano 1″, sta conducendo tutti gli accertamenti necessari.

PalaPentimeleIn riva allo Stretto tornano alla mente quei terribili ricordi del 5 marzo 2012, quando durante l’allestimento del palco che doveva ospitare il concerto di Laura Pausini in programma la sera al Pala Calafiore un operaio è morto. Un cedimento strutturale ha fatto crollare e traslare la struttura metallica sopra il palco che si e’ abbattuta su alcuni operai che stavano in quel momento a fissare le illuminazioni aeree. Matteo Armelini, romano di 31 anni, e’ stato colpito in pieno ed e’ rimasto ucciso. Altri due operai sono rimasti feriti in maniera non grave e trasportati all’ospedale di Reggio Calabria. Quell’incidente scatenò un polverone di polemiche contro la struttura, il palazzetto dello sport reggino, che in realtà non aveva nulla a che fare con l’incidente, provocato proprio da un cedimento della struttura in allestimento per il concerto di Laura Pausini. Eppure in tanti etichettarono quella tragedia come un “disastro del Sud“, come un “disastro della Reggio in cui nulla funziona” e altri simili luoghi comuni, dimenticando i tanti altri incidenti analoghi, quello del 12 dicembre 2011 a Trieste, sempre nel profondo nord, dove perse la vita il 20enne Francesco Pinna che stava lavorando all’allestimento del palco per il concerto di Jovanotti, o ancora quello del 17 giugno 2012 dove al Downsview Park di Toronto, in Canada, è crollato il palco del concerto dei Radiohead provocando la morte di una persona e il ferimento di altre tre.
Eppure in città c’è ancora chi pensa che sia tutta colpa del Pala Calafiore (per giunta oggi ancora chiuso dopo più di un anno e 3 mesi da quella tragedia…)