Arpacal: nota di Alessandro Nicolò

nicoloApprezzamento “per la proficua attività dei dirigenti dell’Arpacal al servizio di un comparto strategico ai fini della tutela e della salvaguardia dell’ambiente”, è stato espresso dal vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò.

Intervenendo al convegno “Qualità dell’Aria: Pianificazione, Valutazione Misure di mitigazione” tenutosi questa mattina all’Auditorium Calipari, Nicolò ha richiamato il lavoro di qualità che Arpacal e Regione Calabria stanno profondendo rispetto ad un settore chiave sul fronte dello sviluppo sostenibile.

Un percorso, questo, che oggi celebra un momento importante, rendendo partecipe non solo la comunità scientifica ma tutti i calabresi degli strumenti di gestione e delle linee di indirizzo del nuovo Piano regionale. Il nuovo Documento di tutela della qualità dell’aria rappresenta uno dei momenti più qualificanti di quella programmazione e pianificazione che in tutti i campi si rendono fondamentali per una crescita strutturale del territorio calabrese e per consegnare ai cittadini risposte durature ed aspettative più rosee. Lungi da ogni prassi approssimativa che per tanto tempo ci ha accompagnato –ha rilanciato il vicepresidente Nicolò- oggi si mette un punto fermo nel contesto di una politica di confronto e di concertazione. Un laboratorio di idee che diventa momento di dialogo e di riflessione, rappresentando alla comunità calabrese i risultati concreti che la Regione sta producendo in questo settore, ed in particolare l’importanza di una rete di rilevamento della qualità dell’aria”.

Se è vero che non si può parlare di vivibilità se non esistono le condizioni minime per garantirle e se è vero ancora che la politica è espressione della società, ebbene, oggi segnaliamo con soddisfazione questo contributo, ulteriore testimonianza di una netta inversione di tendenza sul fronte delle politiche ambientali.

 Ed è proprio unendo le forze e mettendo insieme competenze, professionalità e passione – ha concluso il vicepresidente Nicolò- che si riuscirà a risollevare le sorti della Calabria, innescando circuiti virtuosi che coinvolgano in particolare ambiente e turismo, su cui si gioca la valorizzazione ed il futuro della nostra terra”.