Ancora nessun saldo per le attività inerenti il XV Censimento della popolazione e delle abitazioni

censimento1Di seguito la nota diffusa da Barbara Latella, Coordinatrice comunale XV Censimento della popolazione e delle abitazioni:

L’ennesimo articolo, uno fra i tanti che reclamano pagamenti mai effettuati dal Comune di Reggio Calabria, a fronte di prestazioni di lavoro rese e conclusesi già da parecchio tempo…addirittura, nella peggiore delle ipotesi, da “anni”!!! Non susciterà stupore nei lettori quanto mi accingo a riportare e contestare, considerato che queste righe probabilmente non faranno altro che aggiungersi a numerose altre scritte da quanti, nelle stesse condizioni, tentano qualunque strada pur di attirare l’attenzione degli indaffarati Commissari, troppo impegnati per tendere sguardo e orecchie alle voci disperate del popolo, vessato e disperato… trincerati in quel “Palazzo” inavvicinabile dal quale ci si aspetta venga partorita una rinascita per questa città martoriata, svilita e sempre più povera e lasciata a sé stessa! Mi costa davvero tanto prendere atto di questa indifferenza, avendo auspicato con tutte le mie forze che finalmente le cose potessero davvero cambiare; che sarebbe arrivato qualcuno a sanare gli errori commessi dalla allora classe dirigente, che potesse arrivare finalmente una svolta… Nulla di tutto questo!!! Anzi… – mi verrebbe da dire – …impunità per chi ha causato questo scempio e sempre maggiori problemi per chi invece è solo costretto a subire! Un preambolo – il mio – forse troppo prolisso, ma assolutamente doveroso, considerato che è il disincanto, l’amarezza e lo sconcerto, con cui per forza di cose siamo ormai abituati a convivere, che adesso prende il sopravvento! Eh già,…perché è trascorso ormai più di un anno dal termine delle operazioni censuarie e – per quanto personalmente mi riguarda – ben 4 dalla mia prima indagine statistica condotta per conto dell’Istat in qualità di rilevatrice con contratto a prestazione occasionale sottoscritto con il Comune di Reggio Calabria. Io, come tanti colleghi, abbagliati dal miraggio di una fugace esperienza lavorativa…io come altri che al precariato ormai ci siamo abituati. Sì, perché alla fine accetti qualsiasi incarico pur di trovare un’occupazione per racimolare qualche spicciolo (di questo si tratta!), perché magari hai la scadenza della tassa di iscrizione all’Ordine professionale, o devi pagarci le tasse universitarie, o, peggio ancora, la rata dell’affitto…o semplicemente perché vorresti non dover chiedere la paghetta ai genitori a 30 anni passati e dopo una vita di studi e concorsi superati con idoneità che non servono a nulla…Nulla di nuovo…un quadro che purtroppo persiste ad ogni fascia d’età, con annesse problematiche più o meno gravose… E quando dopo aver portato a compimento il tuo precario e sudato lavoro, attendi giorni, mesi e infine anni aspettando quel compenso divenuto ormai un miraggio, quando hai la certezza che nemmeno le vie legali in questo caso potrebbero soddisfare le tue pretese, a fronte delle numerose richieste in coda, non resta che rimboccarsi le maniche e continuare a sollecitare i vari uffici in attesa di risposte che sono sempre più confuse e incerte e sempre meno esaustive. A nulla è valso reclamare, diffidare, contestare, interpellare, scrivere… se non ad ottenere un anticipo del 70% della somma totale dovuta per il compenso, nonostante già fossero stati effettuati i provvedimenti di liquidazione sia per il 70% che per il restante saldo del 30%! L’ennesima assurdità… nata probabilmente dall’intenzione di “accontentare” temporaneamente quanti come me hanno collaborato con grossi sforzi e sacrifici al compimento delle operazioni di Censimento… di mettere a tacere quel popolo di lavoratori che “si accontentano” delle briciole, graziati per essere stati probabilmente selezionati nella massa dei creditori del Comune. Non può tuttavia tacersi – ed è per questo che tengo a ribadirlo in questa sede – che le somme dei compensi di cui sopra erano – e dovrebbero essere tutt’ora (ove ancora esistenti!!!) – SOMME VINCOLATE , e come tali destinate esclusivamente alla soddisfazione dei nostri crediti da lavoro. In altre parole, l’Istat ha da sempre regolarmente inviato queste somme al Comune affinchè provvedesse al pagamento dei compensi per le attività di indagine svolte negli anni pregressi e, da ultimo, per il Censimento, ma dette somme non sono mai giunte a destinazione se non parzialmente e dopo mille tentativi disperati di ottenerne la corresponsione! Ritengo personalmente, e molti ne converranno, che la soddisfazione dei crediti non dipenda dall’importo delle somme vantate (per qualche dipendente trattasi di qualche spicciolo e probabilmente non degno di attenzione!!!), bensì dall’anzianità del credito stesso e, in questo caso, dal vincolo preciso imposto a tali somme e accertato anche da chi di competenza!!!

Pertanto non resta che sollecitare per l’ennesima volta gli Illustri Commissari, anche e soprattutto a nome degli altri numerosi colleghi, di provvedere con celerità al saldo delle spettanze ancora dovute, nonché dei vetusti pregressi relativi alle altre indagini statistiche espletate, volendo far luce una volta per tutte sulla reale destinazione delle somme in oggetto e su eventuali e ingiustificate distrazioni. Con i migliori auspici…