A Venetico e Spadafora (Me) dal 27 al 30 giugno il primo eco-evento: “Io non uso RI-USO”

locandina riusoI comuni di Venetico e di  Spadafora,  in collaborazione con artisti locali e liberi cittadini che credono nella promozione del territorio, organizzano il primo eco-evento: “Io non uso RI-USO”, esposizione di opere ri-creative di designer della provincia di Messina, dal 27 al 30 giugno 2013 in contemporanea nei locali del Castello di Spadafora e dell’Urban Center di Venetico, dalle ore 19.00 alle 23.00.

L’evento inaugurato oggi nel castello di Spadafora, si concluderà con la presentazione degli artisti domenica 30 giugno 2013 alle ore 20.00 presso l’Urban Center di Venetico.

Per i nostri comuni, feriti sempre in modo più profondo dal problema dei rifiuti, proporre una riflessione sul tema ambientale è ormai diventato prioritario. L’evento “Io non uso, RI-USO” non è solo una riflessione, ma una proposta concreta contro la piaga della spazzatura che sommerge i nostri paesi da troppo tempo e che, nonostante gli sforzi delle amministrazioni e il malcontento dei cittadini, non è facile risolvere. Quale chiave di lettura ci suggeriscono questi artisti sensibilmente creativi e allo stesso tempo vivacemente concreti con le loro opere?Ci invitano a scoprire la seconda, terza vita degli oggetti che spesso gettiamo via con troppa facilità. Ci suggeriscono una soluzione artistica e divertente per valorizzarli ed evitare così che finiscano nei cassonetti a deturpare la bellezza dei nostri paesi. Possiamo ispirarci alla loro professionalità veggente e dare anche noi! una seconda opportunità d’esistenza ad oggetti che non ci servono più. Possiamo essere creativi e trasformare in giochi, vasi, quadri, tende tutti quegli oggetti che stiamo per gettare nella spazzatura. Ambiente, risparmio e creatività sono variabili essenziali per ri-concepire la nostra quotidianità fatta da troppo tempo di abuso nei confronti dell’ambiente, di spreco di denaro per acquisti spesso usa e getta e oramai quasi del tutto priva del piacere di creare qualcosa artigianalmente (che è anche un ottimo rimedio contro lo stress). La rivoluzione di cui tutti i nostri paesi avrebbero bisogno è il cambiamento di prospettiva. Ci dobbiamo innamorare del nostro territorio e degli oggetti rendendoli nostri fino in fondo, per sempre o quantomeno il più a lungo possibile. Dobbiamo imparare a guardare il tutto da una diversa prospettiva, dobbiamo riappropriarci di tutto ciò di cui da tempo abbiamo cercato di disfarci: rispetto, tempo, tradizione e piccole cose. Ci auguriamo che l’occasione di questa mostra possa sensibilizzare noi tutti offrendoci uno spunto, un’idea per non pensare di un oggetto “non lo uso”, ma “come lo posso riutilizzare?”

Comitato organizzativo

(Lamberto Amelia, Filippo Bonina, Floridia Barbara, Cristina Pennisi, Salvatore Gerbino)