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UniMe, Navarra Rettore: le congratulazioni di Tomasello, della Cisl e del candidato sindaco Garofalo

unimeArrivano le prime congratulazioni per il professor Pietro Navarra, eletto Rettore dell’Università di Messina. In una nota l’attuale Rettore Francesco Tomasello dichiara: “Si è chiuso un passaggio fondamentale per la democrazia universitaria, l’elezione del Rettore per il sessennio 2013-2019. Formulo al Prof. Pietro Navarra gli auguri più sentiti per un pieno successo nella sua azione di Governo dell’Ateneo. Concluso il confronto tra i Candidati, faccio appello alla Comunità Accademica affinché si presenti unita ai futuri difficili appuntamenti che l’Università di Messina ed il Sistema Universitario Italiano si troveranno a fronteggiare”.

Anche il candidato sindaco Vincenzo Garofalo ha voluto esprimere i propri auguri a Navarra: “Desidero esprimere le mie felicitazioni al nuovo rettore del nostro Ateneo. Il suo rigore, la sua competenza, i rapporti che può vantare con il mondo accademico internazionale sono i presupposti per svolgere al meglio il delicato e appassionante compito che adesso lo attende. Gli auguro di sapere concentrare tutte le forze presenti all’interno della nostra Università per realizzare quel luogo di cultura e innovazione di cui tutta la città e il mezzogiorno del Paese hanno bisogno“.

Esprimiamo compiacimento per l’elezione del prof. Pietro Navarra e gli auguriamo buon lavoro. L’auspicio è che dal rinnovamento generazionale e di sistema dell’Università possa partire anche il rinnovamento della città”. Così il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, commenta il risultato delle elezioni a Magnifico Rettore dell’Ateneo. “L’Università – sottolinea Genovese – sul territorio, deve rappresentare una grande opportunità non solo di crescita culturale e formativa, ma anche d’idee, di approfondimenti, di stimoli e di occasione per affrontare i nodi deboli. L’Università è anche un fortissimo volano occupazionale per il nostro territorio, lo diventa ancora di più, se teniamo conto della presenza del Policlinico. Messina è una città universitaria senza esserlo, in cui formare eccellenze, non solo per il mondo, ma anche e soprattutto per il territorio messinese. E’ fondamentale, quindi, il ruolo che l’Università deve svolgere nei prossimi anni; non deve essere un luogo distante dal territorio messinese. Che sia un luogo aperto per valorizzare la crescita e la capacità di Messina e dei messinesi e per fornire cultura, che può portare anche tanta economia. Università aperta, che valorizzi le eccellenze, internazionale, legata al territorio, che favorisca scambi e che soprattutto sappia superare il peso delle cappe che ne hanno condizionato l’agire, l’essere e l’immagine”.