Strage Piazza della Loggia, Napolitano ricorda le vittime di Brescia

piazza della loggia

Erano le 10.12 del 28 maggio 1974. Una mattinata tranquilla a Brescia fino a quando un ordigno
nascosto in un cestino portarifiuti fu fatto esplodere provocando 8 morti e oltre 100 feriti, sconvolgendo Brescia e l’intera Nazione.

Oggi, nell’anniversario dell’attentato di Piazza della Loggia, il Presidente della Repubblica Napolitano ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari delle vittime: “Il ricordo, ancora vivo nella coscienza del Paese, di chi perse la vita mentre manifestava in difesa delle istituzioni democratiche ferite dalla violenza eversiva, deve costituire monito, soprattutto per le nuove generazioni, contro ogni forma di fanatismo, di odio e di violenza, affinchè prevalgano la comune coscienza della convivenza democratica e della partecipazione, e la rigorosa tutela dei diritti politici e civili. Nello stesso tempo – rileva ancora il Capo dello Statonulla deve restare intentato per giungere all’accertamento della verità e delle responsabilità relative alla strage. Con questo spirito, rivolgo a lei, ai familiari delle vittime e ai cittadini di Brescia, uniti in un comune anelito di solidarietà e giustizia – conclude Napolitano – il mio commosso pensiero, interpretando il sentimento di umana e morale vicinanza di tutti gli italiani”.

piazza della loggia 238 anni dopo la strage di Piazza della Loggia non ha ancora un colpevole; nel quarto processo per la strage la Corte d’Assise di Brescia ha assolto gli unici imputati Maggi, Zorzi, Tramonte e il generale dei carabinieri Francesco Delfino, che già in primo grado nel 2010 erano stati assolti con formula dubitativa.

Una strage addebitata al terrorismo nero, quello dei “fascisti”, ma per il quale a distanza di 38 anni nessuno è mai riuscito a fornire prove.

Nessun colpevole. Rimangono le vittime e il dolore dei familiari.