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Serie B, Cittadella-Reggina 1-2: straordinaria perla di Campagnacci, salvezza a un passo

campagnacciLa Reggina vede la salvezza: a due giornate dalla fine del campionato, gli amaranto hanno ottenuto oggi con la vittoria sul campo del Cittadella (1-2) la salvezza matematica dalla retrocessione diretta, e adesso la strada per evitare anche il playout è spianata. Gli amaranto, infatti, salgono a +5 dall’Ascoli e a +7 dal Vicenza, entrambi sconfitti, e si trovano a -1 dal Lanciano e a -2 dallo stesso Cittadella. Sabato prossimo al Granillo la Reggina ospiterà il già retrocesso Grosseto, mentre il Lanciano giocherà contro il Sassuolo che probabilmente avrà ancora bisogno di un punto per conquistare la promozione in serie A e il Cittadella dovrà disputare una difficilissima trasferta ad Empoli contro la squadra più in forma del campionato che dovrà comunque vincere disperatamente per continuare a sperare che si disputino i playoff. Poi nell’ultima giornata gli amaranto affronteranno in trasferta un Vicenza che oggi è andato allo sbando proprio in casa, affondato dall’Empoli (1-5) e poi è stato duramente contestato dai tifosi che hanno invaso il campo provocando una lunga sospensione della partita di quasi 30 minuti.
Reggina Calcio v Modena FC - Serie BSe la Reggina è a un passo dalla salvezza, lo deve ad Alessio Campagnacci: la partita di Cittadella, infatti, non è stata entusiasmante e, anzi, ha visto gli amaranto andare subito sotto all’8° minuto per un fortunoso gol di Di Nardo. La squadra di Pillon ha reagito in modo lento e timido, alzando un po il baricentro già nel finale di primo tempo ma senza grandi pericoli per la squadra avversaria. Anche nel secondo tempo fino al 30° nulla di fatto, quando poi il mister decide di mandare in campo proprio Campagnacci che cambia la partita, serve un assist al bacio per Di Michele da cui poi arriva il tocco vincente che porterà Gerardi al momentaneo pareggio, e infine proprio al 45°, allo scadere, si rende protagonista di una straordinaria azione personale che lo porta al super-gol, con un tiro da fuori area di sinistro dopo essersi liberato con un tocco a rientrare di due avversari. Il pallone è imparabile e i veneti devono capitolare di fronte alla qualità di un grande giocatore che dopo due fantastiche stagioni in maglia amaranto è stato frenato dal brutto infortunio dell’anno scorso (rottura del legamento crociato posteriore), e oggi pomeriggio ha regalato ai tifosi reggini una perla straordinaria che sarà molto difficile da dimenticare. Campagnacci nella magica stagione di Atzori era stato protagonista assoluto della cavalcata che ha portato ai playoff poi persi col Novara in semifinale: l’attaccante in quella stagione ha confezionato 41 presenze e 3 reti importantissime, senza contare i tanti assist per Bonazzoli & company e le numerose occasioni da gol sfumate solo per una sfortuna maledetta (almeno 10 tra pali e traverse), oltre a un tipo di gioco fondamentale. L’anno scorso, con Breda, è stato tra i migliori giocatori della serie B nella prima parte della stagione con 7 reti (una più bella dell’altra) nelle prime 13 partite, poi il primo infortunio, il ritorno in campo in primavera, il definitivo crack di maggio che lo porta a saltare anche la preparazione di questa stagione. Torna a disposizione della squadra solo in inverno, disputa 13 spezzoni di partite ma spesso e volentieri è essenziale, come a Modena quando si inventa il pallone che porterà al gol di Gerardi nel finale di partita che valse l’1-1. Reggina, con Campagnacci è tutta un’altra musica scrivevamo su StrettoWeb il 27 febbraio, e oggi il 25enne umbro ha confermato tutte le sue straordinarie qualità, facendo ricredere chi, nei mesi scorsi, non ha voluto credere più di tanto nella sua importanza per la squadra. La Reggina è vicinissima alla salvezza, una salvezza fondamentale perchè garantisce alla squadra di Reggio Calabria la permanenza nel calcio che conta, per il 19° anno consecutivo (10 campionati di B e 9 di A, in caso di salvezza). Un risultato straordinario che nel panorama calcistico in pochissimi possono vantare per l’ultimo ventennio. Big comprese.