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Sanità in Calabria, Scopelliti: “in meno di 3 anni abbiamo ridotto il disavanzo di 184 milioni”

scopelliti“I dati sono chiari, evidenti e incontestabili. In Calabria, al nostro arrivo a fine dicembre 2009, c’era un disavanzo di 254 milioni di euro e al 31 dicembre del 2012 e’ arrivato a circa 70 milioni. Un decremento, dunque, di circa 184 milioni di euro in quasi in 3 anni”. Lo dice a Labitalia il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. “Questo risultato – fa notare – dimostra una capacita’ di aggredire concretamente il business e gli affari, non soltanto degli imprenditori, ma di quel sistema perverso del crimine organizzato che nella sanita’ frutta risorse ingenti”. “In Calabria – avverte Scopelliti – registriamo un abbattimento del 29% dei ricoveri inappropriati e un aumento del 9% degli interventi piu’ complessi. Abbiamo dei dati, poi, che ci portano a pareggio sull’utilizzo dei farmaci generici”. Riferendosi ai parti cesarei,Scopelliti ricorda che “in Calabria si registrava una percentuale decisamente superiore a molte altre regioni d’Italia e che oggi e’ quasi alla media nazionale”. “Abbiamo – continua – una sperimentazione che rappresenta un modello all’avanguardia sugli stati vegetativi, con una risposta importante ai familiari in termini di assistenza domiciliare grazie a un istituto privato di Crotone. C’e’ dunque una capacita’ di dare risposte perche’ ci sono dinamiche positive che si realizzano, come l’apertura del Dea di Cosenza, grande realta’ dell’emergenza-urgenza in grado di garantire una serie di percorsi nuovi, all’avanguardia rispetto al resto del Mezzogiorno del Paese. Una serie dunque di tante iniziative che credo siano confortanti sul piano della capacita’ di costruire buona sanita’. Certo – ammette il presidente della Regione Calabria – il percorso e’ molto lungo e va costruito anche con la consapevolezza, la dedizione e la passione del personale sanitario”.