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Reggio, la riflessione di Maria Stella Piccolo sulla mancata riapertura del tapis roulant

tapis3“Siamo ancora di fronte all’ennesima beffa da parte dell’Amministrazione che, come al solito, prima promette e poi non mantiene.

Ricordo gli articoli pubblicati ormai due mesi fa sulla riapertura imminente del tapis roulant, mai sopraggiunta; le foto che ritraevano il Segretario comunale ed entourage al seguito grondanti di sudore a causa degli immani sforzi per provvedere alla manutenzione e al ripristino del servizio; i quattrini sborsati a favore della società messinese Kone per aver effettuato la pulizia straordinaria e se non ricordo male erano 18 mila euro trovati tra i rimasugli delle casse comunali; i settecento gerani piantati da ben sedici operai in tutta fretta a dimostrazione del restyling “apparente” voluto dai passionali sostenitori della riapertura.

Osservo oggi il degrado cui è destinato il tapis roulant, diventato ormai un immondezzaio, e lo spreco di acqua per innaffiare il marciapiede che lo costeggia piuttosto che le piante che lo decorano.

Mi rammarico di fronte al silenzio della cittadinanza, che sembra aspettare il manifestarsi della Provvidenza divina, unica fonte di speranza per uscire dall’oblio spirituale e dalla morte fisica di ognuno di noi. Ma ancora peggio, mi duole constatare che, forse, anche l’Amministrazione straordinaria è stata infettata dal lassismo e dalla noncuranza di questa società civile, se civile si può chiamare, dove chiunque può assurgere al ruolo di salvatore della patria, di partigiano che crede di combattere contro il potere oscuro della politica corrotta e antidemocratica, ma invece si manifesta per quello che realmente è: Napoleon, uno dei maiali della fattoria di Orwell che, se dapprima mosso da ideali rivoluzionari, finisce per diventare peggio dell’oppressore.

Voglio riproporre le ultime parole del racconto più che mai attuale: «Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due». Semplicemente, tutti sono mossi dal desiderio di gloria e di potere, soprattutto se ottenuti sulle spalle dei più deboli.

La storia, ho capito, si ripeterà sempre. Cambiano solo i nomi e i personaggi”.

Maria Stella Piccolo