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Reggio, caso Fallara: dura risposta di Raffa a Scopelliti, “ognuno si assuma le sue responsabilità”

Non sono piaciute al Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, raffa1le parole usate dal Governatore Scopelliti durante la sua deposizione di lunedì al “processo Fallara”.

Non ci sta e lo dice apertamente al termine della seduta del consiglio provinciale tenutasi ieri; “È facile dire non vedevo, non sapevo, non potevo… Ma dirlo è come delegittimare la politica. Io non dirò mai non ho visto e non sapevo’’, queste le parole di Raffa in riferimento a quanto detto da Scopelliti dinanzi al Collegio presieduto da Olga Tarzia.

Lo scontro nella Destra reggina, dopo il caso Rao per cui lo stesso Raffa nel corso del consiglio ha cercato di placare gli animi ostili tra Pdl e Lista Scopelliti, si fa quindi sempre più evidente e stavolta ad essere contrapposti sono l’ex sindaco della città, Scopelliti, e colui che allo stesso Scopelliti è subentrato dopo l’elezione a Palazzo Alemanni, Giuseppe Raffa.

Ma a scatenare il Presidente della Provincia è stato soprattutto l’accostamento alla sua persona dei “pizzini” (i boss siciliani usavano appunto i pizzini per comunicare durante il periodo della latitanza ndr): “Fare apparire che le segnalazioni che quotidianamente facevo vessato dalle istanze di centinaia di imprese come se fossero i pizzini di Totò Riina è antipatico e offensivo. Quei pizzini erano frutto del sacrificio di una giornata di lavoro, necessario per ricostruire l’iter della singola pratica amministrativa e dei finanziamenti vincolati”.

raffa e scopellitiIn Tribunale, infatti, Scopelliti aveva riferito di alcune confidenze fattegli dal dirigente alle finanze Nucera, secondo il quale l’allora sindaco facente funzioni Raffa fosse “preoccupato a passare pizzini con su scritto chi pagare”.

Raffa puntualizza che la pressione subita in quell’occasione non era provocata solo dai creditori di Palazzo San Giorgio, ma anche dalla stessa giunta: “E’ chiaro che il tutto avveniva in un contesto particolare, in cui ero stato sfiduciato dalla mia stessa giunta. Cosa che si rivelò un grave errore politico e strategico, visto come sono andate le cose”.

Su un punto Raffa è stato molto chiaro: Ognuno si assuma le sue responsabilità.