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Reggio: cane barbaramente morto impiccato a Cataforio, le terribili foto

941982_672426109437924_1059516584_nUn’azione estremamente crudele è definita inumana. È un sistema usato comunemente dall’uomo per scagionare e assolvere se stesso. (Yves Lecomte) Cosa c’è da assolvere, cosa c’è da scagionare? le immagini rendono l’idea della sofferenza che ha provato questa povera creatura, è chiara la fine atroce che ha fatto, a causa di un essere spregevole che pur di liberarsene non si è fatto scrupoli nel legarla ad un corrimano al di sotto del quale c’era il VUOTO…della sofferenza di quegli attimi, in cui estremo è stato il tentativo di divincolarsi per riuscire a rirespirare, il BOIA cosa ne sa? Eppure lei non c’è più, è morta sotto gli occhi delle sue cucciole che hanno assistito, dall’inizio alla fine, alla morte della loro madre…e con loro anche noi, che siamo stanche di dovere raccogliere ed imbustare cadaveri dei quali nulla sappiamo se non che non ci sono più…I FATTI, raccontati dall’Associazione “Dacci una Zampa Onlus”:
936315_672426082771260_1522337491_n24 MAGGIO 2013 un giorno normale per Candida, sali al rifugio, pulisci e coccola i canuzzi e torna dalle tue figlie…troppo semplice, troppo NORMALE..invece, arrivi al rifugio e da lontano vedi due cucciole legate al corrimano, e pensi: bastardi ne hanno mollati altri 2..ma poi devi picchiare forte contro una visione ATROCE..il corpo senza vita della madre delle cucciole, morta IMPICCATA nel tentativo di liberarsi dalla corda che le avevano legato al collo degli INFAMI, si degli INFAMI, perché solo un INFAME può agire cosi, solo un INFAME non ha le palle per venirti a bussare al rifugio e chiederti aiuto e preferisce agire di nascosto, infischiandosene delle innumerevoli conseguenze che possono scaturire da quel VILE gesto…E chi se ne frega se delle ragazze che ogni giorno si rompono la schiena e non hanno tempo per nessun’altra cosa, visto che sono sempre li a cercare soluzioni per errori e cattive gestioni commessi da altri, debbano SOFFRIRE e MORIRE ogni volta davanti a scene di questo tipo…chi se ne frega se 2 cucciole hanno assistito a tutto questo…non importa, l’importante è che tu, PEZZO DI MERDA, adesso il problema te lo sia tolto, adesso hai la coscienza “PULITA”…beh di pulito non hai proprio nulla sei un ASSASSINO né più e né meno!!!Allora che si fa in questi casi??non lo sappiamo..noi siamo VOLONTARIE, ANIMALISTE convinte, che però certe cose le hanno dovute imparare per forza, anche se nessuno ce le ha mai spiegate…chiami i CARABINIERI in lacrime (che sono stati velocissimi e disponibilissimi), perchè noi un CUORE lo abbiamo, e si parte con la solita trafila di un sistema che non funziona…i carabinieri della stazione di CATAFORIO contattano l’ASL che sopraggiunge sul posto e non rileva chip sulla povera cagna che però la cagna la lasciano lì appesa non pensando che NOI emotivamente, nonostante di cadaveri ne vediamo troppo spesso, non abbiamo la forza di farcela da sole a liberarla da quella stretta mortale. Dopodiché subentra la questione “smaltimento”, e si perché stavolta noi 100€, che per noi sono di VITALE importanza, per smaltire la carcassa di quella povera anima non li abbiamo..ma l’ASL per farlo non ha i MEZZI e quindi?e quindi nella città ANIMAL FRIENDLY se l’ASL deve smaltire la carcassa di un “FIGLIO DI NESSUNO” ha l’unica possibilità di rivolgersi alla società LEONIA (società per lo smaltimento dei rifiuti), che però senza un fax di richiesta non può operare. Beh quello che sappiamo noi è che, nonostante, i solleciti e l’intervento dei CARABINIERI la cagna l’abbiamo TOLTA noi dal suo patibolo, tra lacrime e dolore al cuore, perché dopo ore che era sotto al sole era giusto e doveroso darle una dignità..e peggio ancora è sapere che dopo quasi 12 ore dal ritrovamento, in questo momento al rifugio è ancora fermo un sacco nero contenente il corpo di “SPERANZA” perché quel fax ancora non è arrivato all’ufficio che lo aspetta. Abbiamo deciso di chiamarla cosi…speranza…perché noi ce l’abbiamo ancora la speranza che qualcosa in questa città e nell’animo degli uomini crudeli ed indifferenti che la popolano possa cambiare, che finalmente ci si renda conto che una città di 180.000 abitanti ha bisogno di una struttura consona per dare una vita a tutti i randagi che ogni giorno MUOIONO perché qualcuno sceglie al posto del Creatore…Speranza, perché adesso è nostro DOVERE regalare alle figlie di questa povera anima una vita ed una casa, tanto che già abbiamo deciso di mandarle a BRESCIA, dove la possibilità di dare loro una famiglia è molto più alta di tutte le speranze che possiamo dar loro noi che con troppe cose dobbiamo COMBATTARE tutti i giorni…aiutateci ad aiutarle, aiutateci ad aiutare tutti quelli che incontreremo davanti a noi… “Dacci una Zampa Onlus”