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Reggio Calabria, inaugurata la mostra filatelica – documentale “I Papi dal 1939 al 2013”.Presentato il francobollo celebrativo di Papa Francesco

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Un omaggio al nuovo Pontefice che parte dal volto sorridente di Papa Francesco, quale appare nel francobollo celebrativo emesso in forma congiunta dallo Stato Italiano, dallo Stato della Città del Vaticano e dalla Repubblica Argentina, e dalle prime pagine di importanti giornali, a cominciare dall’Osservatore Romano, che annunciano l’avvenuta elezione di Sua Santità Francesco.
Parte da qui, la mostra filatelica – documentale curata da Pasquale Nucara, in collaborazione con l’associazione culturale Anassilaos, “Papi e francobolli, da Pio XI a Francesco 1939 -2013”, inaugurata questa mattina presso lo spazio espositivo delle Poste Italiane di via Miraglia.
Un percorso, a ritroso nel tempo, che racconta la storia dei Papi, a cominciare da Benedetto XVI e alle sue clamorose dimissioni, per passare a Giovanni Paolo II, Giovanni Paolo I, Paolo VI, Giovanni XXIII, di cui proprio quest’anno ricorre il 50° della morte, e infine Pio XII e Pio XI.
Un’occasione per presentare in modo ufficiale il francobollo dedicato a Papa Francesco, alla presenza dell’Arcivesco della Diocesi di Reggio-Bova Mons. Vittorio Mondello, all’assessore provinciale alla Cultura Edoardo Lamberti Castronuovo, al presidente di Anassilaos Stefano Iorfida, al curatore della mostra, Pasquale Nucara, e della responsabile della Filiale reggina di Poste Italiane Carolina Picciocchi.
Erano in pochi ad ipotizzare Papa il cardinale Jorge Mario Bergoglio, argentino, figlio di emigrati italiani. Il suo carattere è forse racchiuso nel nome assunto, Francesco. L’umiltà e la semplicità dei gesti e della parola, conquistano subito il cuori di tutti. Invita alla tenerezza, all’amore, alla fratellanza.
“Tutti i Papi rispondono alle esigenze dei tempi – ha affermato Mons. Mondello nel suo intervento – il nuovo Pontefice risponde ai bisogni degli uomini di oggi che forse, più che in altri momenti, avvertono la necessità di riscoprire i valori spirituali a lungo dimenticati”.
“Credo che tutti dovremmo cercare di uniformare i nostri comportamenti, qualunque ruolo si ricopra, all’insegnamento evangelico di Papa Francesco – ha dichiarato l’assessore Lamberti. E ricordare, così come Lui ha fatto ai suoi vescovi e sacerdoti, che non operiamo per noi stessi, ma per il popolo”.
“Il vero potere è il servizio”. L’affermazione di Papa Francesco è ripresa dalla dirigente di Poste, Picciocchi nel presentare il francobollo celebrativo del Pontificato che – sottolinea – ha anche un alto valore simbolico, perché ci offre uno strumento semplice per riflettere su quanto il Papa ci trasmette con i suoi gesti e le sue parole”.
“La storia della Chiesa è stata ed è anche storia d’Italia” ricorda Iorfida, “e questo spiega la presenza dei numerosi francobolli che il nostro Paese ha dedicato ai Papi che sono, peraltro, Vescovi di Roma”.
La mostra è stata illustrata dal curatore, Pasquale Nucara, nel suo intervento ricco di testimonianze e ricordi.
Una particolare attenzione è dedicata ai francobolli della Sede Vacante, emessi dallo Stato della Città del Vaticano nel 1939 dopo la morte di Pio XI, e che segnano lo spartiacque tra la morte di un pontefice e l’elezione del successore.
Ma sono anche tanti i riferimenti che collegano i Papi alla Calabria: nel 1933, Pio XI dona a Reggio il Seminario Filosofico, oggi Seminario Pontificio Pio XI; nel 1953, quando la Calabria è messa in ginocchio dalle alluvioni, specialmente il Valanidi, è Pio XII ad inviare immediati soccorsi alle popolazioni; Paolo VI, con la Bolla del 28 novembre 1971, decreta che il Santuario della Madonna della Consolazione sia insignito della dignità di Basilica Minore, ed alla stessa dignità eleva, il 21 giugno 1978, la Chiesa Cattedrale; sarà Giovanni Paolo II che, il 6 marzo 1980, proclama l’apostolo Paolo Patrono Principale dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova e Santo Stefano di Nicea Patrono secondario. Per finire alle visite in Calabria e a Reggio di Giovanni Paolo II, nel 1984 e nel 1988, e la recente visita di Papa Benedetto alla certosa di Serra San Bruno.