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Reggio, boccata d’ossigeno per il Comune grazie al decreto “sbloccapagamenti”: arrivano i primi 100 milioni di €

comune reggio calabria palazzo san giorgioIl Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, ha firmato ieri sera il decreto che consente lo sblocco del pagamento dei debiti scaduti dei Ministeri e ha dipartito i primi 4,5 miliardi di euro sulla base delle richieste pervenute entro il 30 aprile scorso.

Reggio Calabria è il Comune calabrese a cui è stata concessa la quota maggiore per il pagamenti di debiti certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012, pari a 97 milioni 195 mila euro. Al Comune di Cosenza sono stati concessi poco più di dieci milioni di euro, a quello di Catanzaro poco meno di otto milioni, a quello di Vibo Valentia poco meno di cinque milioni di euro e a quello di Crotone poco meno di due milioni di euro.
Per quanto riguarda le province, invece, a quella di Cosenza sono andati 20 milioni, a quella di Catanzaro poco meno di 3 milioni, a quella di Vibo poco più di due milioni, a quelle di Reggio e di Crotone poco più di un milione.
palazzo_san_giorgioMa torniamo al Comune di Reggio: 91 milioni 448 mila euro serviranno per pagare i debiti non ancora estinti all’8 aprile 2013 mentre una quota inferiore, pari a 5 milioni 747 mila euro, riguarda i pagamenti in conto capitale già effettuati nei primi mesi di quest’anno e che vengono esclusi dal Patto di stabilità interno 2013. Non si tratta, però, di soldi veri e propri: sono “spazi finanziari” che consentiranno al comune di “rispettare gli obiettivi previsti dal patto di stabilità interna”.
Presto, però, a Palazzo San Giorgio dovrebbero arrivare anche i soldi veri e propri: sono 300 milioni di euro che i commissari hanno chiesto allo Stato come previsto dal decreto “sbloccapagamenti” cui ha aderito anche il Comune di Reggio Calabria. Si tratta della tanto attesa liquidità, destinata al pagamento delle imprese che vantano crediti nei confronti dello Stato.
Intanto la commissione straordinaria ha approvato il rendiconto di gestione del 2013: con delibera del 30 aprile si è preso atto dei debiti fuori bilancio con un totale di disavanzo di 110 milioni di euro; adesso bisognerà approvare il bilancio di previsione del 2013. Alla luce di tutto ciò, il dissesto finanziario che in questi giorni si sta drammaticamente materializzando nella vicina Messina, sembra sempre più lontano da Palazzo San Giorgio.