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Ponte sullo Stretto, Mimmo Talarico: “E’ un opera inutile e dannosa”

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Mimmo Talarico, consigliere regionale della Calabria, Comunicato:

Che c’entra il corridoio 5 Helsinki-La Valletta con il ponte sullo stretto? Senza voler ritornare sull’inutilità e la pericolosità dell’opera, appare davvero incomprensibile la sortita dell’amministratore unico di Anas Pietro Ciucci che ha sostenuto la necessità della stessa proprio in relazione al nuovo corridoio individuato dall’Europa.
Giova ricordare, a tal riguardo, che la Commissione Ue, nel Quadro Finanziario 2014-2020, presentato il 29 giugno 2011, al posto del “Corridoio 1” Berlino-Palermo, che prevedeva per l’appunto il ponte, ha inserito il “Corridoio 5” Helsinki-La Valletta che, verso sud, si interrompe a Napoli con deviazione verso Bari, da dove, con una “autostrada del mare”, si collegherebbe con il porto dell’isola di Malta.
Una decisione che, come tutti hanno potuto osservare, cancellava alla radice le ragioni strategiche del ponte. Senza dimenticare che appena qualche mese addietro il governo Monti non ha inteso emanare il decreto di proroga per la stipula dell’atto aggiuntivo con la società concessionaria, facendo così cadere tutti i contratti in essere.
In ogni caso rimangono in piedi i problemi di sostenibilità ambientale e finanziaria dell’opera e la sua incompatibilità con un programma di ammodernamento e di potenziamento del nostro sistema di mobilità interno, sia viario che ferroviario.
Piuttosto sarebbe interessante capire quanti soldi si sono volatilizzati fino ad ora per un’opera palesemente insostenibile dal lato finanziario fin dall’inizio: il costo stimato era di 8,5 miliardi di euro, più del doppio di quello con cui il General Contractor Eurolink, capeggiato da Impregilo, aveva vinto la gara (3,9 miliardi rispetto ai 4,4 miliardi di euro posti a base di gara).