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‘Ndrangheta: cosca di Gallicianò riciclava denaro nel Lazio, 22 arresti

guardia_finanzaIl Comando Provinciale di Reggio Calabria sta eseguendo un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 soggetti appartenenti e contigui alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata “locale di Gallicianò”, operante a Condofuri (RC) e territori limitrofi, nonché nella provincia di Viterbo, responsabili a vario titolo di:

  • associazione di tipo mafioso (art. 416 bis commi 1 – 2 – 3 – 4 – 5 –  c.p.);
  • detenzione illegale di armi comuni da sparo, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed allo scopo di agevolare l’organizzazione mafiosa (artt. 2 e 7 l. 895/1967, nonché art. 7 l. n. 203/91);
  • concorso in riciclaggio, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed allo scopo di agevolare l’organizzazione mafiosa (art. 648 bis cp ed art. 7 l. n. 203/91);
  • concorso in impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed allo scopo di agevolare l’organizzazione mafiosa (art. 648 ter cp ed art. 7 l. n. 203/91).

Nel corso dell’attività investigativa, avviata nel settembre del 2009, i Carabinieri hanno accertato come nel comune di Condofuri(RC) siano operanti 3 (tre) locali di ‘ndrangheta: Condofuri Marina, San Carlo e Gallicianò. Le indagini hanno ulteriormente consentito di confermare e documentare le attività criminali e le sue dinamiche interne, anche attraverso l’assegnazione di cariche e gradi.

Le investigazioni hanno inquadrato le attività della famiglia a capo della locale di Gallicianò ed hanno consentito individuare un rodato sistema di riciclaggio di denaro che, partendo dalla Calabria, era ripulito attraverso le ditte ubicate nel Viterbese per tornare successivamente nel capoluogo reggino.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento restrittivo, verrà eseguito un decreto di sequestro probatorio di 6 (sei) aziende, operanti nel settore dei trasporti, ortofrutticolo ed immobiliare.

I particolari dell’operazione saranno resi noti agli organi d’informazione nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il Comando Provinciale dei Carabinieri dal Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria, dott. Cafiero de Raho e dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, dott. Nicola Gratteri.